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Stranger Things ed il movimento marketing del “sottosopra”

In occasione del lancio della terza stagione della serie targata Netflix, la compagnia leader nel settore dello streaming ha collaborato con numerosi brand

Nella piccola cittadina di Hawkins, in Indiana, la vita dei locali è sconvolta da presenze paranormali, veri e propri mostri denominati “Demogorgoni” provenienti da un mondo parallelo ricco di oscurità e malvagità chiamato ”Sottosopra”. Questo genere di nomi è un chiaro riferimento al gioco di società Dungeons & dragons, che appassiona il gruppo di protagonisti di questa appassionante storia. Il tema della serie è sicuramente tendente al thriller-horror, ma lascia spazio ad analisi profonde dei personaggi e al glorioso omaggio che viene tributato agli anni ’80.

In occasione della release della terza stagione, sono numerosi i brand che hanno voluto celebrare il lancio della stessa e, in particolare, la sua ambientazione temporale.

Questa nuova serie di episodi, a differenza delle precedenti, sarà ambienta nel periodo estivo: H&M ha quindi voluto sfruttare questo particolare lanciando una linea di t-shirt, costumi sgambati fluo e bikini floreali firmate Hawkins Pool, con Dacre Montgomery (Billy, nella serie) come testimonial d’eccezione. Anche Coca-Cola ha omaggiato Stranger Things attraverso una nuova lattina ad hoc, con annesso spot di lancio interpretato dai protagonisti della serie. Lego ha invece sfruttato l’uscita proponendo un vero set completo che ricrea la casa dei Buyers (personaggi primari della serie), con la duplice interpretazione del mondo: quello a noi conosciuto e quello parallelo identificato con il “sottosopra”. Nike ha preferito richiamare gli anni ’80 con la “Nike Stranger Things collection”, rispolverando alcuni modelli particolarmente in voga nel decennio della vittoria mondiali degli azzurri in Spagna e del crollo dell’Unione Sovietica. Polaroid cita la serie tramite i colori blu e rosso, proponendo poi il tema del “sottosopra” con logo e scritte appositamente al rovescio. Burger King, infine, sceglie di dedicare un panino al prodotto Netflix: il burger più conosciuto della catena di fast food (il “whopper”) viene totalmente ribaltato nella versione “upside down”. Una menzione tutta italiana a Stranger Things è però offerta da Zerocalcare, che, su richiesta di Netflix, disegna un’illustrazione per raccontare il settimo episodio della seconda stagione.

Il movimento di marketing generato dalla serie targata Netflix ha fatto da padrone per i mesi di giugno e luglio. Il 4 luglio si è giunti perciò all’apice dell’hype a tema Stranger Things: l’attesa è ormai terminata, gli anni ‘80 stanno ufficialmente per tornare a ritmo di morsi di burger, sneakers dal gusto vintage o magliette rigorosamente griffate Hawkins Pool.

a cura della redazione di redwave_mag

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