PMI italiane, il digital marketing è molto più di una prospettiva

Le PMI italiane mostrano sempre più interesse verso il digital marketing: questo è il risultato di una recente indagine di Groupon. Ma quali sono i reali trend del mercato in questo settore?

Fino a qualche anno fa, il digital marketing contava un numero esiguo di adesioni tra le PMI italiane. Eppure, secondo i dati degli ultimi 12 mesi, sembra che il vento sia cambiato.
Questo è ciò che afferma Groupon, la cui recente indagine ha messo in luce l’importanza attribuita al digital marketing dalle PMI: il 95% della categoria lo reputa fondamentale. Lo scorso anno, ogni azienda interpellata ha mediamente allocato il 24% del proprio budget in attività di online marketing. E il trend è chiaramente in crescita: entro il 2021, il 62% delle PMI vuole aumentare le risorse destinate all’attività digital.
In perfetta linea con le previsioni, i social media rappresentano inoltre il canale di digital marketing più utilizzato dalle PMI.
Tuttavia, non sempre per le PMI è facile giostrarsi tra influencer marketing, social adv e digital transformation. Ed ecco che tornano in gioco le agenzie di comunicazione. Ai decision maker nelle PMI, le agenzie di digital marketing communication devono saper proporre un approccio strategico olistico. Tutto ciò si traduce in un’ottimizzazione degli effort e dei risultati in termini di content strategy, data driven creativity e digital adv performance.
di_Paolo Romiti_ Presidente e Amministratore Delegato di H2H

Empatia e Simpatia: due caratteristiche sempre più ricercate

Le emozioni condizionano i nostri comportamenti. Sappiamo riconoscerle e poi gestirle? E quale impatto possono avere sugli altri?

Molti manager, fortunatamente non tutti, sono altezzosi e schivi al contatto umano. Credono che la gestione delle risorse (anche se sarebbe meglio definirle “persone”) sia un gioco di potere fatto di sguardi aggressivi, banali negazioni e pochi complimenti.
Usano l’“io” molto più del “noi”, preferendo dare ordini anziché chiedere cortesemente e infine ringraziare. Eppure i trend di analisi mostrano come questo modello comportamentale sia in flessione. Forse non scomparirà del tutto, ma ci auguriamo prevalga un atteggiamento che tenga conto delle persone e delle loro emozioni.
Ogni individuo, manager compresi, vive infatti di emozioni. Saperle riconoscere (per poi cogliere le differenze tra uno stato d’animo disponibile o meno) può portare a risultati spesso inattesi, in una gamma di conclusioni che andranno dal successo alla sconfitta.
Ho conosciuto un gran numero di manager e, perlomeno in molti di loro, ho lavorato notando una costante: i risultati migliori sono stati ottenuti da coloro che si sono dimostrati più empatici e simpatici.
Certo, la mia esperienza non sarà esaustiva. Ma 40 anni di lavoro sono un buon benchmark.
di Gianluca Ferrauto_ Consulente in Formazione Comportamentale e Coach Partner fondatore di CMF, ConcaMangoFerrauto.

Facebook elimina la spunta grigia di verifica delle Pagine: l'occasione per una revisione strategica

Da qualche giorno, Facebook ha eliminato le spunte grigie delle Pagine di piccole aziende e esercizi commerciali. Diventa fondamentale trovare subito altre modalità per garantire ufficialità e riconoscibilità dei propri profili.

Da fine ottobre Facebook ha avviato la rimozione delle spunte grigie, che servivano ad autenticare le pagine di aziende più piccole, organizzazioni ed esercizi commerciali. In assenza di esse rimarranno solo le etichette con le spunte blu, molto più difficili da ottenere e direttamente correlate a qualità e completezze delle pagine. È questo quindi il momento per le aziende di effettuare una valutazione strategica della propria presenza sul popolare Social.
di Serena Sansica_Social Team Leader

Elezioni presidenziali USA 2020: previsti 6 miliardi di dollari per l’adv

Il ciclo elettorale 2019-2020 segnerà un rallentamento della spesa in pubblicità politica: +15% rispetto al 2018, anziché il +21% dell’anno scorso. Ma gli investimenti per i canali digitali sono da record.

Gli analisti di Kantar Media ne sono certi: la spesa per la pubblicità politica negli Stati Uniti è in fase di rallentamento. Sia chiaro, gli investimenti per 6 miliardi di dollari del 2019 faranno segnare un +15% rispetto allo scorso anno. Ma dodici mesi fa questo dato si attestava intorno al +21%.
Insomma, il trend non è dei più positivi. Sorprende però il netto cambiamento nella spartizione di questa enorme somma. Se la tv, via cavo o broadcast che sia, si prende ancora la fetta più grossa della torta (73,3%), decolla il valore del budget riservato all’online: 20%, pari a 1,2 miliardi di dollari.
La nuova distribuzione, secondo AdWeek, sarebbe legata ai mutati approcci dei candidati democratici verso le campagne online. Tra questi spiccano Elizabeth Warren e Pete Buttigieg, impegnati nella ricerca di specialisti dell’ad tech per la gestione della comunicazione sul web: un cambiamento sostanziale, considerate le critiche che i donkeys hanno mosso dal 2016 verso le tecnologie pubblicitarie. Qualcuno ricorda il “caso Cambridge Analytica”?
di Luca De Marchi_Content & Strategy

Coccole e sussurri, le nuove frontiere del marketing

Sussurri, toni bassi di voce e svariati trigger. Su YouTube dilaga la ricerca di video ASMR, a base di suoni che riconducono al relax e al benessere psichico.

Con milioni di video e miliardi di visualizzazioni che crescono di ora in ora, c’è un nuovo fenomeno che sta letteralmente impazzando su Instagram e YouTube: l’ASMR, una sorta di rilassamento profondo dovuto a stimoli di diversa natura, soprattutto uditiva e visiva.
L’ASMR, che sta per Autonomous Sensory Median Response (in italiano, “risposta autonoma del meridiano sensoriale”), è un genere di video esploso negli ultimi anni soprattutto tra i giovani. Questi contenuti sono focalizzati sull’audio, che, grazie all’utilizzo di speciali microfoni, crea una vera e propria esperienza sensoriale auditiva. Una particolare tipologia di video dal ritmo lento, quasi ipnotico, con una durata che varia tra i 25 minuti e l’ora.
Questa tecnica è ancora tutta da esplorare. Ma non sorprende che molti utenti affermino di aver risolto problemi di ansia, insonnia e depressione: l’ASMR ha infatti tratti comuni con la mindfulness, l’ipnosi o la PNL.
Il fenomeno, ovviamente, non è sfuggita ai brand.
di Monica Magnoni_ Communication & Marketing

Da Breaking Bad a El Camino: la rivoluzione democratica di Netflix

Con l'uscita di El Camino, film originale Netflix e sequel di Breaking Bad, l'azienda di Los Gatos si impone come realtà solida nell'assecondare la visione di autori e registi affermati.

Prima il colosso dello streaming ha già fatto il colpaccio di acquisire i diritti della serie più acclamata di sempreBreaking Bad, of course – e poi dell’ottimo prequel Better Call Saul. Ma è con l’annuncio e l’uscita del film evento El Camino, scritto e diretto dallo showrunner originale Vince Gilligan, che gli obiettivi di Netflix sono diventati molti più chiari: aggiudicarsi il meglio della creatività contemporanea, promuovendo contenuti dalla altrimenti difficile distribuzione. Il sequel di Breaking Bad, con protagonista Jesse Pinkman, ne è un chiaro esempio, ma non dimentichiamoci i casi di Hell or High Water, Roma e del prossimo The Irishman.
In un mondo in cui produrre contenuti originali diventa sempre più complesso, saranno le piattaforme streaming a salvare il meglio di cinema e serialità mondiali? E, se sì, che ne diranno i puristi?
di Irene Geronimi_Digital Content

Copywriter o web writer?

Oggi non si può essere uno, senza essere l’altro. Grazie a Internet, il copy tradizionale ha dovuto cambiare pelle, perché scrivere sulla carta non è come scrivere sul web.

L’avvento del digitale ha portato alcuni cambiamenti nel lavoro del copywriter. La comunicazione di oggi è pensata per vivere su un’infinità di canali diversi: oltre a spot televisivi, inserti sul giornale e messaggi radiofonici, ci sono anche i social, i siti web, le app, i magazine online e le newsletter.
Cambiano i media e, di conseguenza, cambia anche il modo di comunicare. Oggi i copywriter possono fare advertising puro, ma anche lavorare su contenuti web che sono laterali alla comunicazione promozionale del brand.
Ecco perché parliamo sempre più ormai di advertising copywriter e social media copywriter. Il primo ha un approccio più tradizionale al mestiere e svolge un lavoro di tipo concettuale, distilla cioè concetti servendosi di poche ed evocative parole e li veicola in modo creativo. Il secondo si occupa invece, per la maggior parte del suo tempo, di contenuti online. È un redattore di testi lunghi e brevi che scrive per i lettori, ma anche per il motore di ricerca.
Alessandro Borgomaneri_ Senior Copywriter

Dal click alla qualità: ripensiamo quello che crediamo di sapere

Anni di errate abitudini delle metriche web hanno distorto la nostra percezione di cosa fare online. Proviamo a capire quali nuove azione mirate intraprendere.

In media, un lettore riesce a mantenere un’attenzione di 15 secondi quando legge un articolo. Quindi, andando al sodo, possiamo dire che al giorno d’oggi stiamo sbagliando molto sul web. Confondiamo ciò su cui le persone hanno fatto click per ciò che hanno letto. Confondiamo la condivisione con la lettura. Corriamo verso nuove tendenze come la pubblicità nativa, il programmatic adv e il proximity senza correggere ciò che era sbagliato in passato. In sintesi, abbiamo sempre travisato, ma mai approfondito o sistemato del tutto.
Affrontiamo quindi alcuni miti e cerchiamo di capirne meglio le dinamiche.
di Andrea Casagrande_ Head of Digital Advertising & Ops

L’inefficienza del web nell’incubo di comprare casa.

In un mondo in cui anche i frigoriferi pensano, agiscono e rispondono ai nostri stimoli digitali, trovare casa grazie agli strumenti online non è facile come può sembrare.

A questo mondo esiste ormai un’app per qualsiasi cosa. In un settore dominato da tre o quattro player che da soli si portano a casa più del 90% del mercato, l’ecosistema di servizi offerti dai portali di aggregazione immobiliare non è però all’altezza dell’era digitale in cui ci troviamo. E il consumatore è costretto a ricorrere a soluzioni digitali fai-da-te.
Non sarà arrivata l’ora di evolversi e farsi trovare pronti per la ripresa del mercato?
di Marcello Pavan_Project Manager

Ciak, si gioca!

H2H firma la docu-serie dedicata alla S.S. Folgore Calcio, un nuovo format web e tv che tratterà la vita dentro e fuori dal campo del team di San Marino.

Accedere a una delle due massime competizioni europee, UEFA Champions League o UEFA Europa League. Questo è l’ambizioso obiettivo che la S.S. Folgore Calcio, team attualmente impegnato nella massima serie della Repubblica di San Marino, si è posta di conquistare quest’anno. Un traguardo indubbiamente molto importante per una società sportiva dilettantistica, ma soprattutto una storia di straordinaria intensità da vivere e raccontare al mondo. Ecco perché H2H, in qualità di media partner ufficiale della squadra (con il supporto della società partecipata Voodoo, responsabile della produzione multimediale), ha ideato per questo singolare progetto un format unico nel suo genere, capace di esaltare e mostrare tutti i sacrifici, i sogni, le vittorie e le inevitabili delusioni di un gruppo teso a raggiungere una meta comune: #LaFolgore, una docu-serie web e tv in 12 puntate, le cui riprese inizieranno questo novembre. La distribuzione televisiva e online avverrà invece da gennaio 2020.
di Alessandro Borgomaneri_Senior Copywriter

Effetto Amazon: apocalisse del retail o selezione della specie?

L’ascesa del gigante di Seattle ha cambiato le regole del gioco. Ma ritornare in pista si può: un libro spiega come.

WACD. What Amazon Can’t Do.
L’acronimo dilaga come un mantra tra i retailer in cerca di una strada per sopravvivere nella competizione con il gigante dell’e-commerce. Nata come libreria online e diventata una delle società più quotate al mondo, l’azienda di Jeff Bezos è ormai leader di mercato nel cloud computing e nelle tecnologie per lo shopping. Ecco perché proprio Amazon finisce sotto l’obiettivo di Natalie Berg e Miya Knights, analiste considerate tra i top influencer del retail in “Amazon. Come il retailer più inarrestabile del mondo continuerà a rivoluzionare il commercio” (Hoepli).
Il libro illustra le strategie di business e le scelte di disruptive innovation con cui il brand del pacco sorridente ha creato un’offerta senza precedenti, stabilendo un modello di customer experience con cui ogni competitor (grande o piccolo che sia) è chiamato a confrontarsi.
di Alessandro Vezzoli_Copywriter Redattore

H2H, anticipazioni sulla nuova ottica “client obsessed”

L’inedita e sorprendente brand identity di H2H prevede un approccio olistico result-oriented, applicato a tre asset principali: Content Strategy, Data Driven Creativity e Digital Adv Performance.

Essere client obsessed: ecco il nuovo paradigma di H2H. La nostra azienda scommette ogni giorno sulla completa simbiosi con i clienti ed è pronta ad alzare la posta in palio, con il lancio di un’inedita brand identity.
Porremo sempre di più l’accento sulle skill che possono davvero far la differenza nel nostro settore: la capacità di essere propositivi e anticipare le necessità dei customer, il caring a 360 gradi, la creazione di strategie condivise, le competenze per comunicare un brand in maniera efficace e innovativa. Tutto ciò, lasciando spazio all’anima result-oriented dei nostri team.
La client obsession di H2H sa quindi far coesistere quattro topic fondamentali: Design Ideas for Business, spiccata tendenza al trittico Trust-Consistency-Effectiveness, il principio di Simplicity e la convinzione nella strategia Succeed Together.
Con la nuova brand identity, H2H si afferma sul mercato come ente di assoluta affidabilità e prestigio, con un esclusivo mix di tre asset complementari: Content Strategy, Data Driven Creativity e Digital Adv Performance.
di Paolo Romiti_Presidente e Amministratore Delegato di H2H