Contemporary Fashion: le prospettive strategiche di globalizzazione sul fronte dell’esperienza cliente

Analisi e valutazione del posizionamento digitale dei marchi del lusso. Gli strumenti per rispondere a domande sempre più significative: in quanti Paesi e su quali canali vendere via e-commerce nel mondo? Con quale ampiezza di gamma? Con quale trasparenza sul Paese di origine dei prodotti?

L’analisi Digital Competitive Map – condotta tra febbraio e giugno di quest’anno – prende in esame 19 marchi italiani e riguarda 189 parametri suddivisi in una matrice tra asse verticale “Digital Strategic Reach” e asse orizzontale “Digital Customer Experience”. L’asse verticale “Digital Strategic Reach” copre gli aspetti più strategici: in quanti Paesi e su quali canali vendere via e-commerce nel mondo, con quale ampiezza di gamma, con quale trasparenza sul Paese di origine dei prodotti. L’asse orizzontale “Digital Customer Experience” copre invece tutti gli aspetti inerenti alla qualità ed efficacia dell’interazione tra brand. Tre marchi si mettono particolarmente in luce. Per quanto riguarda la copertura e-commerce attraverso canali diretti, il panel performa molto bene in Europa (Italia,UK, Francia, Germania, Spagna, Polonia), bene in Russia, ma è meno presente negli Stati Uniti e nei Paesi asiatici. Rispetto ai marchi del lusso, il panel Contemporary Fashion è meno presente sugli E-tailer specializzati nel Fashion & Luxury
di Paolo Romiti e Daniele Bologna

Cosa dovrebbe fare oggi il Marketing Manager di una media impresa italiana? (P.3)

Al giorno d’oggi un Marketing Manager dovrebbe ripensare al tempo che dedica alle varie attività previste nel proprio ruolo.
Un ruolo che diventa sempre più Digital e, di conseguenza, sempre più Content e Data Driven. Farlo con successo, vuol dire tornare ai fondamentali del marketing: i canali, il target, il posizionamento e la concorrenza.

Nei precedenti articoli ci siamo soffermati su come cambia il ruolo del responsabile Marketing di una media azienda Italiana, chiamato sempre di più a ragionare in ottica di “WHY” (ragion d’essere = fonte primaria di contenuti) e “KPI” (indicatori di misura = che aiutano a capire se si sta raggiungendo l’obiettivo desiderato).

Nella quotidianità, questi concetti vengono declinati su quattro “driver” fondamentali: il posizionamento, la concorrenza, il target e i canali.

Avere ben chiaro il posizionamento, vuol dire avere a mente come ci si deve differenziare dai concorrenti, cogliendo prima degli altri i trend emergenti del proprio mercato; capire il proprio target significa conoscere quali sono i benefici esclusivi e differenziali che i miei clienti ottengono; usare bene i nuovi canali – digitali ma non solo -, equivale a dire che si è ben compreso come raggiungere i propri clienti per alimentare il funnel di nuovi lead.

I concorrenti vanno studiati, analizzati, capiti e, quando serve, copiati.

Tutte e quattro le leve agiscono simultaneamente sui risultati aziendali, tutte e quattro le leve hanno i loro KPI di riferimento da misurare periodicamente.

di Andrea Ricotti_Sales & Marketing Director

Nike React. Il nuovo successo dello Swoosh.

Cosa ne pensi della nuova linea di scarpe per runner firmata Nike? Dillo creando il tuo avatar!

Semplicità, creatività, leggerezza e fascino. Ecco alcuni degli ingredienti della campagna “Nike React”, un trionfo di critica e pubblico. In pochi step, gli utenti possono configurare online il proprio runner-avatar, personalizzandolo a seconda delle skill delle nuove calzature che preferiscono. Quasi come se si trattasse di una journey di riattivazione (o aspettativa, se non si è avuta occasione di provarle) sensoriale.

Non ne hai ancora sentito parlare? Don’t worry, la nostra redazione ha pronto un recap per te…

di Emanuela De Marchi_Head of Innovation and Senior Strategist

TV revolution: come cambiano i sistemi di data analysis

Le misurazioni della user experience davanti al piccolo schermo cambieranno l’intero mercato degli spazi advertising in onda.

Le nuove fonti di TV viewing data contribuiscono a delineare un nuovo panorama per broadcaster, marketer e network. Nuovi software e hardware rinnovati stanno accantonando le misurazioni panel-based, a favore di un targeting degli utenti più incisivo e proficuo per le campagne advertising in onda. Crossmedialità e piattaforme on-demand connotano nuovi behaviour davanti al piccolo schermo e hanno ridefinito gli attori sul palco dell’ecosistema televisivo. Per maggiori informazioni, rivolgersi agli aggregator.
di Luca De Marchi_Content & Strategy

I social, i brand e la “crisi della fiducia”

La fiducia verso i social media è in caduta libera. E a farne le spese sono i brand.

Tra fake news, Cambridge Analytica, bot e account spam, non c’è da meravigliarsi se, nell’ultimo periodo, Facebook & Co. non se la stiano passando tanto bene in fatto di fiducia. Secondo il Trust Barometer 2018 – l’indagine condotta ogni anno da Edelman, la più grande società di relazioni pubbliche al mondo – solo il 41% degli intervistati si fida dei social media, mentre 4 persone su 10 hanno cancellato almeno uno dei propri account nell’ultimo anno. Ma la diffidenza verso il mondo dei social è solo parte di un problema più grande e rischia di portare a una perdita di fiducia nei confronti dei brand che hanno aperto canali su questi media. E gli utenti chiedono che siano questi ultimi a spianare la strada per migliorare le piattaforme e renderle più sicure.
di Serena Sansica_Social Media Manager

La rivincita degli SMS - Potenzialità e risultati di uno strumento che non ha fatto il suo tempo

L’evoluzione e il destino del primo vero strumento di messaggistica real-time e il valore aggiunto degli SMS per i brand in una strategia di pianificazione media

Come accade molto spesso nel mondo digitale, ci sono strumenti e tecnologie che lasciano il segno, altri che sono destinati a tramontare dopo un cammino più o meno glorioso.

A volte invece, anche se la storia sembra già aver fatto il suo corso, qualcosa cambia. Nel mondo della musica, ad esempio, è il vinile il protagonista di un grande ritorno e, con suoni autentici e altamente analogici, dopo un periodo di assenza dalla scena è tornato negli ultimi anni a popolare i negozi di musica e librerie.

Molto simile è il caso degli short message service, o più comunemente noti come SMS, che dopo essere stati quasi interamente sostituiti da forme di comunicazione più ricche, divertenti ed economiche, negli ultimi anni hanno segnato un ritorno… in grande stile.

di Marcello Pavan, Project Manager

Davanti a un video online, per oltre un’ora al giorno

Nel 2018 i consumatori a livello globale guarderanno video online per una media di 67 minuti al giorno, 11 minuti in più rispetto all’anno precedente, come prevedono gli Online Video Forecasts di Zenith, report annuale dedicato all’online video advertising e giunto quest’anno alla quarta edizione.

Da oggi al 2020 il consumo di video online aumenterà di 9 minuti all’anno andando a erodere il tempo speso sui mezzi tradizionali. Nonostante la presenza di piattaforme non commerciali, quali Amazon Prime e Netflix, molta parte del tempo dedicato al consumo di video online è appannaggio di piattaforme che prevedono pubblicità, quindi l’incremento di consumo di video online si traduce in un progressivo ampliamento dell’audience commerciale. Secondo Zenith, gli investimenti in video online advertising sono cresciuti del 20% nel 2017, raggiungendo quota 27 miliardi di dollari. Ricordiamo che nel 2014 c’era stato un picco del 36%, in seguito il trend di crescita è progressivamente diminuito pur mantenendosi alto. Per il 2018 si prevede un +19%, a seguire la crescita media annua sarà del 17% fino al 2020, quando la spesa riservata al video online toccherà i 43 miliardi di dollari.
di Monica Magnoni_Communication & Business Development

Il “Big Gap” del marketing Locale

Nel passaggio ``online-to-offline`` si concentra l'essenza del moderno marketing locale e il punto più importante del marketing funnel che richiede un presidio mirato e orientato alle performance.

Il 95% del commercio è ancora legato al retail tradizionale. Anche in questi contesti off-line però la decisione d’acquisto si matura attraverso i canali digitali. Si crea così un delicato passaggio da online a offline che va gestito e stimolato con strategie di marketing mirate e locali e orientate alle performance. In questo contesto locale si concentra l’ultimo miglio della comunicazione digitale e la parte decisiva del marketing funnel. E’ qui che si cela il grande gap del marketing locale. I grandi brand del retail non riescono a gestire efficacemente la granularità necessaria per governare delle iniziative di marketing locale declinate sul punto vendita. I piccoli commercianti non hanno il tempo e le competenze per promuoversi sul territorio. La comunicazione si interrompe quindi nel punto più prossimo alla conversione deteriorando l’efficacia delle iniziative di comunicazione e brand awareness fatte a monte da tutti gli attori della filiera del retail.
di Marco Santini, Digital Performance Strategist

Torna il Festival della Comunicazione, da settembre a Camogli

Da giovedì 6 a domenica 9 settembre torna, nella suggestiva location ligure, l’appuntamento annuale più atteso in Italia, dedicato alla comunicazione, alla cultura e all’innovazione.

Partito il conto alla rovescia: da giovedì 6 a domenica 9 settembre torna a Camogli l’appuntamento annuale più atteso in Italia, dedicato alla comunicazione, alla cultura e all’innovazione, il Festival della Comunicazione, diretto da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer e organizzato da Frame, in collaborazione con il Comune di Camogli. Dopo Comunicazione, Linguaggio, Web e Connessioni, il fil rouge di quest’anno, Visioni, porta avanti l’eredità di Umberto Eco, ideatore e padrino della manifestazione, il cui pensiero dà forma ad ogni edizione, non solo nei toni e nelle tematiche, ma soprattutto nella sua particolare visione del contemporaneo e dell’umano: un meraviglioso sistema di segni da interpretare secondo diverse prospettive, sensibilità, punti di vista, combinando alto e basso, serietà e ironia, particolare e universale. E proprio al grande maestro e semiologo, il festival dedica nella sua giornata d’apertura, lo speciale evento “Musica e parole. Un ricordo di Umberto Eco”.
di Daniele Bologna

Turismo: a sorpresa, il Millennial preferisce l’agenzia

Lo scenario delle vacanze 2018: la Grecia registra le migliori performance e la Spagna è in recupero dopo la flessione dello scorso anno, dovuta al caroprezzi. L’Italia cresce a doppia cifra, ma purtroppo su una stagionalità ancora troppo corta.

I comportamenti dei consumatori vanno colti: se tornano a rivolgersi con fiducia alle agenzie di viaggi è perché hanno deciso di dare priorità alle garanzie, all’affidabilità, alla concretezza che gli agenti di viaggio offrono loro, diventando interlocutori reali e attivi in ogni fase del viaggio. Sono disposti a spendere di più rispetto a prima, ribadiscono che il tempo libero conta e vogliono evitare sorprese sgradevoli nei loro momenti di vacanza. Il web non è più vissuto come concorrente ma come strumento per avvicinare nuovi cluster; le agenzie hanno sfruttato gli strumenti digitali messi a loro disposizione per rendersi accattivanti verso vari pubblici, dialogando con persone molto diverse grazie al supporto tecnologico e social.
a cura della redazione di Redwave_mag

Inversione di tendenza: il mercato dei pc rialza la testa

Siamo di fronte a una sorta di rinascita, dopo sei anni, con numeri significativi. I due principali analisti globali, IDC e Gartner, forniscono rilevazioni simili in merito al segmento.

Quasi non ce lo ricordiamo. Era il primo trimestre del 2012 quando il mercato dei pc assisteva alla sua ultima, ma concreta, ascesa. Da quel momento in poi solo numeri in negativo per un settore che, qualche anno fa, sembrava dover scomparire del tutto sotto i colpi di tablet e ultrabook. E invece no. Siamo di fronte a una sorta di rinascita, a sei anni di distanza, con numeri significativi. Per una volta anzi, i due principali analisti globali, IDC e Gartner, forniscono rilevazioni simili in merito al segmento, che ha beneficiato dei buoni risultati di vendita di almeno cinque player: HP, Lenovo, Dell, Apple e Acer. Entrambe le autorevoli fonti affermano che il mercato dei pc è cresciuto nel secondo trimestre del 2018: +2,7% per IDC, +1,4% per Gartner, con un confronto rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
a cura della redazione di RedWave_mag

Scenari con luci e ombre: l’industry della comunicazione di fronte ai numeri

Concluso il primo semestre, è tempo di bilanci e valutazioni sull’andamento del mercato, sfruttando anche i numerosi dati che circolano nel settore su analisi e prospettive degli investimenti

Ormai prossimi alla pausa estiva, breve o lunga che sia, ci si sofferma abitualmente su bilanci e valutazioni di questa prima parte dell’anno. E ancora una volta, l’industry della comunicazione si muove tra luci e ombre. La pubblicazione delle previsioni sugli investimenti pubblicitari da parte delle principali agenzie di analisi è sempre un momento importante per capire l’evoluzione di un’industria, quella dell’advertising, appunto, che sta vivendo un radicale cambiamento. I forecast, in tale fase, si moltiplicano, e intervenendo su questo numero estivo del nostro magazine mi soffermo in particolare su due rapporti che varrebbe la pena valutare con attenzione.
di Paolo Romiti_Presidente e CEO