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L’inefficienza del web nell’incubo di comprare casa.

In un mondo in cui anche i frigoriferi pensano, agiscono e rispondono ai nostri stimoli digitali, trovare casa grazie agli strumenti online non è facile come può sembrare.

Premetto che non ho mai acquistato casa prima dell’avvento dell’era digitale e anche ora sono solo alla prima metà dell’opera.

Aggiungo anche che questo articolo esprime la mia mera esperienza di acquisto, influenzata da gusti, possibilità e aspettative personali. Non rappresenta una seria ricerca del settore, ma racchiude il caso di un consumatore medio di fronte a una delle spese più importanti della sua vita.

Per amore della privacy, non condividerò informazioni sensibili sulla mia ricerca e ragionerò per assurdo. Poniamo l’ipotesi che io sia un lavoratore dipendente, single, di 30 anni, con un budget fino a 200 mila euro e con disponibilità economica di circa il 20% del totale (il minimo per poter accedere a mutui con tassi più vantaggiosi, ora che sono ai loro minimi storici).

Chi ha già acquistato casa sa bene che ci sono una serie di step obbligati da affrontare. Uno dei primi è la pre-selezione dei quartieri più appetibili della propria città, anche secondo le necessità personali. Distanza dal lavoro, dalla famiglia, dagli amici e la propria opinione su un quartiere spesso influenzano la scelta molto più concretamente del budget a disposizione. Eppure, trovandomi a Roma, devo confrontarmi anche con le variazioni sui generis del costo degli immobili in alcune specifiche zone della città.

Dato che sono un vero pigro-digitale, consigli degli amici a parte, ho preferito cercare risposte online. Digitando su Google “i quartieri migliori in cui abitare a Roma”, ho notato come sia molto raro trovare informazioni online davvero utili sul quartiere più adatto alle proprie esigenze individuali. Un buco “tecnologico” che mi ha costretto a lasciare la decisione di fatto al mio buonsenso e quello dei miei amici.

Passando invece all’inizio della ricerca vera e propria dell’immobile invece, mi sono affidato ai 3-4 principali siti di compravendita immobiliare. Ecco, un incubo.

Non desidero fare una recensione dei vari portali. In tal caso, il voto sarebbe pessimo, a cominciare dalle notifiche via mail. Il 99% di questi avvisi provengono agenzie immobiliari e presentano un livello medio di dettaglio davvero molto scarso. La selezione fotografica è spesso affidata al caso, con immagini di copertina completamente inutili per il consumatore e descrizioni essenziali o sgrammaticate.

Perfino nei siti più evoluti, dove sono promessi tour virtuali e strumenti all’avanguardia (mai trovati), la selezione di informazioni è sempre molto limitata. Non è perciò facile farsi un’idea dell’immobile prima di visitarlo.

L’assenza di qualsiasi genere di feedback è poi un’altra fonte di grande frustrazione: su nessun portale mi è stato possibile capire quali fossero gli immobili che avevo già visitato, quelli piaciuti o scartati e, soprattutto, a nessuno è interessato sapere che alla fine, la casa, l’ho trovata.

Fortunatamente ho trovato supporto in altri strumenti digitali. Google Sheets mi ha aiutato nel classificare gli annunci in base al livello di interesse, dare un giudizio, memorizzare i contatti dell’agenzia, calcolare il prezzo per m2 e molto altro… Un lavoro nemmeno troppo maniacale, ma indispensabile per evitare di rivedere due volte lo stesso scantinato, infestato da ratti-pipistrello.

Un altro prodotto non fornito da nessun leader del mercato immobiliare è Google Foto. Il software mi ha permesso di catalogare tutte le immagini scattate negli appartamenti visitati in modo ordinato e semplice, condividerle e arricchire le informazioni del mio Google Sheet.

Insomma, nella ricerca digitale è sicuramente facilitato l’utente più abile nel sapersi organizzare e che non si limita a utilizzare gli strumenti messi a disposizione dagli aggregatori immobiliari. Specialmente considerando che l’ecosistema di servizi offerti da questi portali non è decisamente all’altezza dell’era digitale in cui ci troviamo.

Ah, tra parentesi, alla fine non ho acquistato una casa grazie all’aiuto del web. Ho giovato dell’ottimo lavoro della venditrice dell’agenzia. Ormai, è la mia nuova migliore amica.

di Marcello Pavan_Project Manager

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