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Il mondo a 10 Gbit al secondo. Parte l’era della quinta generazione

Il 5G rivoluzionerà profondamente le nostre vite e il mondo che ci circonda. Abbandoniamo tutte le abitudini, perché saremo proiettati alla massima velocità, per una iperconnessione senza precedenti.

“Velocità, sono pura velocità!”, così Saetta McQueen si dà la carica all’inizio del film “Cars”.

Ci siamo, manca poco e anche noi ci trasformeremo in pura velocità con l’arrivo del 5G.

Sembra un potenziamento del 4G, vero? Detto così, il 5G sembra un upgrade. In realtà assisteremo a una vera e propria rivoluzione, capace di modificare geneticamente l’approccio di comunicazione, di connessione tra persone e persone, tra persone e oggetti. Stiamo per vivere una mutazione profonda di abitudini e strumenti a sostegno del quotidiano. Quei momenti in cui si scavalla in una nuova era.

Ma facciamo un esempio: contate fino a 30… un film di due ore è già scaricato.

Un altro esempio per scaldarci? Moltiplicate per 1000 il mondo che già conoscete, quello che viaggia alla velocità del 4G. Aggiungete alla vostra simulazione una latenza di appena 4 millisecondi e una stabilità della connessione anche a 500 Km/h. Velocità, siamo pura velocità! Questa sarà la vita della quinta generazione e il futuro è ormai prossimo.

Nel 2020 partiranno come un razzo le prime cinque città italiane (Milano, Prato, L’Aquila, Bari e Matera) e il nostro Paese guiderà la cordata rivoluzionaria. Nel 2019, praticamente domani, usciranno i device che dialogheranno con le infrastrutture del 5G.

A livello infrastrutturale scompariranno le antenne, lasciando il posto a una rete di celle dislocate in modo capillare su tutto il territorio e onde ad altissima frequenza.

Ma come la velocità di connessione andrà a modificare sociologicamente (arrivo a dire antropologicamente) il modello finora noto? E cosa cambia realmente nella comunicazione?

Smart City, Smart Home e Smart Grid avranno finalmente terreno fertile e non rimarranno più allo stadio progettuale o di esperimenti isolati.

Gli oggetti comunicheranno con le persone. Ciascuno di noi potrà ricevere la delivery del cibo da un drone, monitorare e attivare la domotica della propria casa semplicemente dal proprio smartphone, interagire con robot, godere della guida autonoma, ricevere trattamenti sanitari e interventi chirurgici da remoto e soprattutto essere iperconnesso, ovunque e sempre.

Il mondo immaginato dalla fantascienza è qui, a portata di touch. Riguarderà non sono Brand avanguardistici e Istituti di ricerca. Impatterà sulla vita reale di ogni singola persona. A simulazioni fatte, sarà la velocità di 2,6 miliardi di utenti entro il 2025.

Il supporto del 5G non è solo applicabile alla Mobile Technology, ma alla Cybersecurity, al Cloud Computing, alla robotica, all’e-health, alla Virtual e Augmented Reality, per citare solo alcuni dei campi impattati.

Le macchine comunicheranno con le macchine, in uno scambio virtuoso di dati a velocità interstellare, in cui la mano dell’uomo non entrerà più, non potrà. 50 miliardi di oggetti in dialogo, movimentati da intelligenze da remoto.

I Big Data saranno analizzati all’istante da algoritmi di Intelligenza Artificiale.

Gioveranno del 5G le tecnologie RFID – per uno sviluppo della logistica e della distribuzione – e fiorirà come non mai il Cognitive Computing.

Lunga la lista delle sperimentazioni già in atto, per prepararsi a sgommare come Saetta McQeen alla velocità massima.

La comunicazione si adeguerà non solo ritmicamente, ma anche per la creazione di contenuti adatti ai nuovi strumenti e per la progettazione di interconnessioni molteplici.

Tra i 500 miliardi e i 2 trilioni di dollari il peso specifico sull’economia globale.

Bisogna arrivare pronti e prima degli altri, essere competitivi. In fin dei conti i costruttori, gli operatori e i marketer sono già a lavoro. Sono già Pura veloci!

di Benedetta Mincarini_ Content Strategist

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