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Google è il più grande influencer del mondo retail

Oltre 1,5 miliardi di visite fisiche ad una destinazione sono generate da ricerche locali sul loro motore di ricerca e su Google Maps. Numeri da capogiro che rendono Google il più grande "influencer" del mondo retail.

Si è calcolato che ogni mese oltre 1,5 miliardi di visite fisiche ad una destinazione sono generate da ricerche locali su Google e Google Maps. Per capire la portata planetaria del fenomeno basti pensare che il 30% delle ricerche su Google ha ormai un intento locale con una crescita anno su anno nel 2017 di oltre il 50%. Ciò dimostra ancora una volta l’importanza del mondo digitale, e dei motori di ricerca in particolare, nel “drive to store”. In questo contesto giocano un ruolo fondamentale, gli smartphone, ormai parte integrante e irrinunciabile della nostra esistenza, che hanno permesso di connettere ogni persona al mondo circostante, con una ricchezza di informazioni e possibilità di interazione impensabili solo un decennio fa. Queste ricerche locali, inoltre, sono decisive nel marketing funnel del retail.

  • Il 76% delle persone che effettuano una ricerca locale su Google dal loro smartphone visitano il negozio entro un giorno (percentuale che sale all’88% se consideriamo un orizzonte temporale di 7 giorni)
  • Il 28% di queste visite in negozio poi si trasforma in un acquisto.

Google è dunque il canale che più influenza la visita in negozio, coinvolgendo in particolare persone con un’alta propensione all’acquisto offline. Ciò significa che la presenza locale di un brand su Google ha un impatto diretto e significativo sul fatturato offline dei singoli punti vendita.

In quest’ambito, Google My Business è sicuramente il posizionamento più importante e strategico su cui è fondamentale concentrarsi a livello locale. Google My Business è la carta d’identità di un’azienda su Google e di conseguenza il primo punto d’accesso degli utenti che cercano attività locali sul motore di ricerca. E’ una scheda che compare tra i risultati di ricerca su Google e Google Maps e che fornisce alcune importanti informazioni aziendali: ragione sociale, indirizzo, mappa, recensioni, orari di apertura, telefono, foto se presenti. È un prodotto che si è arricchito nel tempo di funzionalità che hanno trasformato questa scheda in un avanzato strumento di marketing locale.

Purtroppo non esiste ancora una consapevolezza diffusa sull’importanza di questo touchpoint locale. Migliaia di schede Google, da quelle di piccoli commercianti a quelle delle grandi catene di negozi, sono spesso non rivendicate o incomplete, senza numeri di telefono, con indirizzi errati, con foto approssimative o centinaia di recensioni a cui nessuno ha dato mai risposta.

Due persone su tre, che effettuano ricerche online su un negozio fisico, dichiarano di non aver trovato le informazioni che cercavano. Ciò ha generato nel 43% dei casi un senso di frustrazione che ha un impatto negativo sulla reputazione del brand e sul fatturato. Nel 41% dei casi, infatti, questa mancanza di informazioni genera una forte propensione ad acquistare presso un altro negozio.

Google My Business, a sorpresa, è quindi il posizionamento più influente e decisivo in un contesto locale digitalmente ancora molto arretrato e inconsapevole. Molte aziende dovranno accelerare il passo per colmare questo GAP sfruttando questo strumento che ha un impatto diretto e significativo sulle visite nel punto vendita e sul fatturato.

di Marco Santini_Digital Performance Strategist

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