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Coccole e sussurri, le nuove frontiere del marketing

Sussurri, toni bassi di voce e svariati trigger. Su YouTube dilaga la ricerca di video ASMR, a base di suoni che riconducono al relax e al benessere psichico.

L’ASMR (Autonomous Sensory Meridian Response) nasce nel 2010 negli Stati Uniti. Consiste in una sensazione di rilassamento molto piacevole, spesso accompagnata da un particolare formicolio alla testa, lungo la

schiena o sulle spalle, capace di generare un senso di totale relax

psico-fisico, un torpore simile a quando si sta per addormentarsi.

In tanti lo definiscono un vero e proprio “orgasmo mentale”. E, sebbene non vi siano prove scientifiche se non in termini di diffusione, una gran mole di utenti sostiene di provare questa sensazione nel percepire un determinato suono o ammirando i gesti di un individuo capace di provocarla.

A livello tecnico, per creare un video ASMR si sussurra all’interno di microfoni che permettono la registrazione binaurale (mantenendo la sensazione spaziale del suono). Un’altra peculiarità è la presenza dei trigger, stimoli sonori come soffi, scricchiolii, fruscii o il grattare oggetti e superfici che offre uno stimolo di benessere. Negli ultimi anni si sono diffuse differenti categorie di video ASMR, interfacciandosi perfino con il mondo del food: lo youtuber Zach Choi si registra mentre mangia qualsiasi di cibo per fornire esclusivi stimoli uditivi.

Questo fenomeno non poteva lasciare indifferenti i brand. Più o meno direttamente, si sono avvicinati a questa nuova modalità di video, ideando spot e contenuti per i social con le tecniche dell’ASMR .

La prima a cogliere l’innovativa tendenza fu Ikea. Nel 2017, la campagna Oddly IKEA venne veicolata anche attraverso un video di 25 minuti che oggi conta 2,7 milioni di visualizzazioni. All’interno del cortometraggio le lenzuola sono accarezzate delicatamente, i cuscini sono schiacciati e il tessuto è graffiato: tutto ciò accade mentre la voce sommessa fornisce informazioni sulle fibre di piumino, sui prezzi, sulle opzioni di colore e su dove sia possibile acquistare i prodotti.

Un altro celebre esempio di ASMR è lo spot della birra biologica Michelob Ultra, andato in onda durante lo scorso Super Bowl. L’idea fu quella di utilizzare una strategia che sapesse contrapporsi al caos del Super Bowl: non puntare su uno spot rumoroso per catturare l’attenzione, ma creare uno spazio di relax e tranquillità che riuscisse a emergere su tutto il resto.

Se non si possiedono tutti gli strumenti per realizzare una strategia di ASMR, la soluzione per il brand, come spesso accade, è quella di collaborare con un creator. Ad esempio, Lush è stata affiancata dall’influencer ASMR Darling,

ripresa nel video in una sorta di routine serale per la cura della pelle con i prodotti del marchio stesso.

Quindi, qual è il valore aggiunto di un video impostato con questa tecnica? Senz’altro, si può citare la capacità di evocare effetti sensoriali vividi e piacevoli nelle persone che lo vedono e ascoltano. O forse si tratta semplicemente del gusto di avere un’intima attenzione personale, di lasciarsi trasportare da una voce umana che ha il superpotere di addolcire e tranquillizzare.

In un mondo in cui tutti urlano e nessuno più ascolta, sembra proprio che “abbassare il volume” sia il modo migliore per farsi sentire. Anche Apple ha recentemente diffuso una serie di video con modalità ASMR, tutti registrati con i più recenti iPhone. I temi? Si va dalla classica tempesta con pioggia incessante alla passeggiata nella natura. Unico consiglio: ascoltare con auricolari/cuffie, così da potersi godere il carattere immersivo dell’atmosfera che si viene a creare.

di Monica Magnoni_ Communication & Marketing

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