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Auditel, nasce il sistema di rilevazione degli ascolti tv sul digital

Dallo scorso 25 giugno, la Società pubblica quotidianamente anche i dati sugli ascolti TV su device digitali. Sono misurate le performance di contenuti e pubblicità.

Nell’attuale panorama mediale, la distinzione tra canale e contenuti è diventata uno dei pilastri su cui costruire un adeguato sistema di analisi del settore. Si tratta di coerenza, ancor prima che di semiotica allo stato puro. Giusto per fare un esempio, è pretenzioso e fuorviante pensare ai contenuti televisivi come materiale veicolabile in via esclusiva solo sul piccolo schermo.

Ecco perché ciò che è successo lo scorso 25 giugno in via Larga (civico 11) a Milano ha il sapore della primo step di un cambiamento epocale. O, perlomeno, di una delle più grandi innovazioni per i media italiani. Nella sede di Auditel, il presidente Andrea Imperiali ha convocato gli organi di stampa per la prima conferenza stampa nella storia trentennale della Società. Il motivo? Da quel giorno, Auditel rende pubblici ogni giorno gli ascolti TV sui device digitali in casa e fuori casa.

Il nuovo sistema di raccolta censuario Auditel, in fase di rodaggio dal 16 dicembre 2018, misura quindi la performance dei contenuti e della pubblicità sulle moderne piattaforme, come smartTV, smartphone, tablet, PC e Game Consolle: i valori quotidiani vengono pubblicati, in queste prime settimane, alle ore 18 tramite le software house Nielsen, MCS e Techedge. Ogni martedì alle ore 10 viene poi fornito gratuitamente il rapporto Auditel Standard, con i dati della settimana (dalla domenica al sabato precedenti). E, se il sistema campionario di Auditel conta 191 editori, quello censuario (adottato per i digital device) comprenderà l’86,5% del totale ascolto televisivo: in questa percentuale trovano spazio DeAgostini, Discovery, La 7, Mediaset, Sky e Rai.

“Si apre una nuova era per tutti”, ha giubilato Imperiali. Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente di Utenti Pubblicità Associati, ha subito voluto aggiungere: “Questo progetto mette l’Italia in prima fila nel settore delle analisi: noi investitori possiamo ora analizzare un pubblico nuovo, più dinamico e diverso demograficamente rispetto al corrispettivo della tv lineare”. All’orizzonte si profilano però altre novità con un peso specifico di assoluto interesse. Per questi primi mesi, la nuova ricerca si affiancherà alle tradizionali analisi Auditel: l’obiettivo è arrivare alla definizione di una Total audience della TV, aggregando le rilevazioni della TV con quelle provenienti dai device digitali.

I dati raccolti al momento da Auditel si riferiscono infatti alla sola visione da desktop, mobile browser e smartTV. Alla lista delle fonti mancano ancora le app, ma dovrebbero aggiungersi all’elenco a settembre 2019 dopo aver completato la fase di certificazione.

Nei primi mesi del 2020 sarà implementata una library per armonizzare la denominazione dei contenuti e degli spot pubblicitari: un codice identificativo Cusv sarà legato a ogni campagna per tracciare uno specifico spot. Per quanto riguarda il formato video, si presume poi una vera e propria rivoluzione, grazie all’avvento del 5G in Italia e alle peculiarità dei nuovi formati che si svilupperanno.

L’attenzione delle maggiori concessionarie pubblicitarie si sta tuttavia concentrando sulle nuove metriche adottate per le misurazioni delle fruizioni da digital: Average Minute Rating-Device (ascolto nel minuto medio), Legitimate Stream (volume dei stream erogati e visualizzati per almeno 300 ms), Total Time Spent (tempistica totale di visualizzazione) e Average Stream Duration (durata media di uno stream). I contenuti sono categorizzati in sei formati (tra cui live, digital first o preview), mentre quattro classi sono dedicate alla pubblicità.

In ultima analisi, il vero grande vantaggio di questi primi dati Auditel è la loro comprovata oggettività. Le rilevazioni sono certificate, verificate e non generate da software fraudolenti. Il rispetto dei principi regolatori e la totale trasparenza connotano tali metriche di analisi come l’unica soluzione compatibile e in piena coerenza con il GDPR.

di Luca De Marchi_Content & Strategy

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