DMA Awards Italia, molto più di un party

La settima edizione dei premi per il data driven marketing è andata in scena lo scorso 4 luglio. All’evento erano presenti personaggi di spicco della comunicazione, dell’industry italiana e la band Lo Stato Sociale

I DMA Awards Italia di quest’anno hanno decisamente cambiato pelle rispetto alle precedenti edizioni. La consegna dei premi per il 2019 si è infatti trasformata in un evento di assoluto valore per l’intero settore della comunicazione e del marketing. Sul palco del Vodafone Theatre, sei ospiti di spicco dell’industry italiana hanno impugnato il microfono per descrivere i nuovi parametri del data-driven marketing e del data usage. Il risultato? È emerso che, per generare esperienze di valore per i consumatori, è necessario definire il corretto equilibrio tra informazioni, dati e creatività. Come accennato infatti da Paolo Romiti, presidente di DMA Italia, “il rapporto tra aziende, brand e utenti si sta evolvendo in un ecosistema di rete: DMA Italia offre un modello qualitativo per queste relazioni, basato su un approccio etico e trasparente. Nel 2019 DMA Italia parteciperà infatti alla stesura del Codice di Condotta con il Garante Europeo, ottenendo il ruolo di Auditor”.
a cura della redazione di redwave_mag

Auditel, nasce il sistema di rilevazione degli ascolti tv sul digital

Dallo scorso 25 giugno, la Società pubblica quotidianamente anche i dati sugli ascolti TV su device digitali. Sono misurate le performance di contenuti e pubblicità.

Lo scorso 25 giugno, il presidente di Auditel Andrea Imperiali ha annunciato alla stampa il lancio delle misurazioni degli ascolti TV sui device digitali. Vengono dunque monitorate le performance dei contenuti e della pubblicità online attraverso nuove specifiche metriche per il panorama online fuori casa e in casa.

In conformità con il GDPR, sono state definite nuove metriche di analisi per fornire rapporti quotidiani e settimanali sulla visione di materiale TV online, tramite le software house Nielsen, MCS e Techedge. Il neonato sistema di raccolta censuario coinvolgerà l’86,5% degli editori considerati da Auditel, tra cui DeAgostini, Discovery, La 7, Mediaset, Sky e Rai.

La novità è stata recepita positivamente dal mondo dell’advertising: secondo il presidente di UPA Sassoli de Bianchi, i nuovi report permettono un targeting più preciso del pubblico digital, più dinamico ed diverso demograficamente rispetto a quello televisivo.

di Luca De Marchi_Content & Strategy

50 anni fa lo sbarco sulla luna: La celebrazione di Todd Douglas-Miller con un documentario inedito

Il 20 luglio 1969 l’uomo metteva piede per la prima volta sulla superficie lunare. Dopo 50 anni emergono alcune scene inedite in un documentario del regista Todd Douglas-Miller

Il 20 luglio del 1969 segna la fine della corsa allo spazio tra le due superpotenze USA e URSS: in piena Guerra Fredda un evento unisce praticamente tutto il mondo. Gli occhi di miliardi di “terrestri” sono sospesi nel vuoto, in trepidante attesa di assistere a una pagina di storia miliare per la specie umana: lo sbarco sulla luna. Apollo 11 è forse la missione più celebrata e impressa nella memoria collettiva, proprio come le parole pronunciate dal capitano di quella spedizione Neil Armstrong: “Un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l’umanità”. A distanza di 50 anni, abbiamo l’opportunità di scoprire sempre più dettagli di quell’incredibile evento attraverso il documentario di Todd Douglas-Miller.
a cura della redazione di redwave_mag

“Think Mobile!”, dice Google.

Il colosso mondiale cambia priorità e la affida alla versione mobile dei siti. Dal 1° luglio i nuovi siti dovranno tenerne conto e i vecchi siti, basati sulla versione desktop, dovranno adeguarsi.

Ci siamo. I numeri ce lo dicono ormai con certezza: la maggioranza delle ricerche su Google avviene da dispositivi mobile. Dal 1° luglio Google risponde modificando il calcolo del ranking su base “Mobile-First”.

Una rivoluzione che cavalca dati incontrovertibili e spinge su una maggiore pertinenza dei risultati di ricerca con l’utenza. La visualizzazione desktop perde il primato e passa il testimone alla visualizzazione da smartphone, come è giusto che sia. La desktop version non viene però cancellata o non contemplata, soprattutto se ottimizzata in ottica mobile, in termini di design e contenuti.

Come fare ad adeguarsi al nuovo ordine, tenere conto delle variabili che lo regolamentano e migliorare usabilità e ranking? I nuovi domini, online dal 1° luglio, saranno analizzati e indicizzati secondo i nuovi canoni del Mobile-First Index. I siti preesistenti dovranno invece essere adattati.

Pronti alla visibilità in prima pagina?

di Benedetta Mincarini_creative strategist

La risposta è “Brand Purpose”

In uno scenario di rivoluzione nel rapporto fra brand e consumatori, è necessario per le aziende comunicare attraverso il Brand Purpose. Ovvero, parlare attraverso i valori in cui credono.

Le persone prediligono le aziende che supportano gli ideali in cui credono. I brand che non si adeguano resteranno indietro, perché i clienti tenderanno a voltare loro le spalle.

Addirittura Larry Fink, CEO di Blackrock, nella sua lettera del 2017 a tutti i CEO delle aziende in cui ha investito, è arrivato a dire che «senza uno scopo, nessuna azienda pubblica o privata può raggiungere il suo pieno potenziale»

di Monica Magnoni_ Communication & Marketing

Gli italiani e i Social Media nel 2019

Torna l’appuntamento con l’indagine di Blogmeter sulle abitudini d’utilizzo dei social in Italia.

Quali social network usano gli italiani e perché? A rivelarlo è “Italiani e Social Media 2019”, l’indagine annuale di Blogmeter sulle abitudini d’utilizzo dei social in Italia. Se Facebook sembra ancora non avere rivali, le stories, soprattutto su Instagram, sono la rivelazione del 2019: un italiano su 3 le preferisce infatti ai post e ben la metà dei giovanissimi (tra i 15 e i 24 anni) è interessata a guardare contenuti che durano solo 24 ore.
di Serena Sansica_Social Team Leader

Social media marketing: possibili scenari

Da quasi vent’anni abbiamo una relazione con i social media che comporta un utilizzo e un legame più o meno forte. Ma aspettiamoci evoluzioni…

Facebook, Instagram, Twitter e LinkedIn hanno continuato a crescere nel corso del tempo, ad evolversi, ad assumere ruoli diversi, ciascuno con le sue peculiarità e con audience primarie sempre più definite.

Guardare avanti per cercare di cogliere segnali di come potrebbero cambiare questi strumenti e cosa potrebbero consentire di fare è un esercizio interessante da fare. Sia per chi è un mero utente e si chiede come la tecnologia possa evolversi sia per chi a livello professionale entra in relazione con i vari social media e, quindi, è interessato a stare al passo con i tempi, cercando di capire in che modo può avvantaggiarsi dei mezzi a disposizione.

di Andrea Casagrande_Head of Digital

Stranger Things ed il movimento marketing del ``sottosopra``

In occasione del lancio della terza stagione della serie targata Netflix, la compagnia leader nel settore dello streaming ha collaborato con numerosi brand

In America è riconosciuto come l’anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti, ma quest’anno il 4 luglio segnerà anche la data di (ri)lancio della serie tv Stranger things: per capirci, si parla della più vista sulla piattaforma Netflix, giunta alla sua terza stagione e con una quarta già confermata. Un viaggio nel tempo che porterà gli spettatori nei meravigliosi anni ’80, seguendo le avventure di un gruppo di ragazzi ormai giunti in età adolescenziale. L’ambientazione, che già nelle precedenti stagioni aveva fatto impazzire il pubblico, è come sempre condita da eventi paranormali associati ad un luogo identificato come il “Sottosopra”. Ecco il vero punto centrale della serie: da quest’anno questo tema ha fatto sbizzarrire numerosi brand, che hanno celebrato a loro modo l’imminente release di Stranger things 3.
a cura della redazione di redwave_mag

La casa di carta di Netflix conquista Piazza Affari a Milano

Lo scorso 18 luglio è andata in scena l’anteprima esclusiva dei primi episodi della terza stagione: la serie spagnola di Netflix si conferma un grande successo di pubblico e critica.

Lo scorso 18 luglio, Piazza Affari ha ospitato la proiezione delle prime due puntate de “La casa di carta” (“La casa de papel”, nella versione originale). L’evento, in programma alle ore 21.30 nel capoluogo meneghino, ha offerto ai fan un’anteprima esclusiva, anticipando di qualche ora l’uscita degli episodi su Netflix.

La scelta della location dell’iniziativa non è però stata casuale: Piazza Affari è il luogo che più ricorda la Zecca di Stato in Spagna, dove nella serie è stata ambientata l’ormai celebre rapina della banda.

a cura della redazione di redwave_mag

La febbre del selfie

Location da favola, vite al limite e like come se piovesse… Sì, ma a che prezzo?

E se la rincorsa allo scatto di tendenza ci avesse reso meno umani? Viene da chiederselo di fronte alla scarsa attenzione che molti utenti social prestano ad alcuni dei più grandi simboli della nostra memoria. I selfie sorridenti di fronte al Memoriale di Berlino o le foto provocanti in luoghi dove sono avvenute tragedie fanno sì storcere il naso, ma alimentano una tendenza che sembra voler giustificare il gesto: se lo fanno loro, perché non posso farlo io?

La volontà spasmodica di ottenere qualche like in più ci porta a compiere azioni che solo qualche anno fa avremmo ritenuto sconsiderate, ma che oggi non sembrano poi così strane: in fondo, esporsi a qualche radiazione non farà poi così male, tuffarsi in acque contaminate potrebbe far bene alla nostra pelle e vale sicuramente la pena di affrontare pericoli mortali per arrivare proprio lì dove la luce è migliore.

Che la nostra vera essenza sia finita dietro un filtro di Instagram?

di Irene Geronimi_Digital Content

BOBO SUMMER CUP, QUANDO L’IRRIVERENZA INCONTRA LA SOLIDARIETA’

La competizione, ricca di ospiti del mondo del calcio e non solo, è ormai giunta alla terza edizione. Si punta al pieno di incassi tramite l’irriverenza, con un unico obiettivo: la beneficenza.

lo scorso 12 luglio, ha avuto il via a Jesolo alla terza edizione della Bobo Summer Cup, la competizione di foot-voley capitanata dall’ex campione di calcio Christian Vieri. Da sempre considerato come un personaggio stravagante con la battuta sempre pronta, Vieri è riuscito a trasformare quella che è la sua vera e propria passione per il foot-volley in una macchina da beneficenza e divertimento. Nelle precedenti edizioni della Bobo Summer Cup, decine di ospiti VIP hanno partecipato a questa singolare competizione: tra di loro non sono mancati personaggi del mondo dello show-business e una folta schiera di ex giocatori professionisti. Insomma, lo sport incontra la sregolatezza con un unico intento: divertire e aiutare i più bisognosi.
a cura della redazione di redwave_mag

Digitale in Italia, diffusione trainata da video online e social

Secondo il rapporto Media Cosumption Forecasts di Zenith, nel 2019 ogni consumatore del globo trascorrerà una media di 800 ore sul web da mobile. In Italia dominano i video on-demand e la voice search.

Quanto tempo in media passa un essere umano davanti a uno schermo? E quante ore al giorno naviga sul web? E preferisce farlo da mobile o da desktop? Ecco alcuni degli interrogativi a cui il rapporto internazionale Media Consumption Forecasts 2019, redatto dall’agenzia Zenith, ha dato una risposta.

Tra gli spunti più interessanti emersi dalla ricerca, troviamo i nuovi dati sui tempi di fruizione online: nel 2019 avremo una media di 800 ore di navigazione da mobile per utente, corrispondente a circa 130 minuti al giorno. La TV fa però ancora la voce grossa: il piccolo schermo si prende il 35% della media consumption a ogni latitudine, con 167 minuti di visione quotidiana.

Il rapporto di Zenith offre anche la possibilità di visionare le rilevazioni per l’Italia. Per il nostro Paese si registra un deciso aumento del numero medio di piattaforme utilizzate, con una coscienza mediale che si fa sempre più multicanale. Il mercato nazionale è stato scosso negli ultimi mesi dagli home speaker e dagli assistenti domestici con voice search. Di notevole interesse, infine, le differenze sull’uso di device mobile e del desktop: lo smartphone sbaraglia la concorrenza per la navigazione (attenzione soprattutto alla crescita dei video on-demand), mentre proprio il desktop riscontra maggiori preferenze per gli acquisti online.

di Paolo Romiti_Presidente e CEO