H2H

Business

  • Rebranding e nuovo approccio per DMA Italia

    Ecco l’intervista che il neo Presidente DMA Italia, Paolo Romiti, ha rilasciato a ADVexpress sulla nuova strategia dell’associazione: allargare la base associativa aprendo anche a web agency, centri media e società di consulenza.

    DMA Italia presenta il rebranding firmato H2H e il nuovo approccio, volto ad aprire l’associazione ad agenzie e centri media. Il presidente Romiti: “Oggi i dati sono centrali per ogni strategia. Puntiamo a 100 soci entro un anno e mezzo”

    Secondo le più recenti stime, in Italia il 75% delle aziende dichiara di conoscere le potenzialità dei Big Data per il marketing e la comunicazione. Eppure:
    •  il 57% di esse non applica soluzioni evolute di data analysis per carenza di risorse economiche;
    •  il 51% afferma di avere scarsa consapevolezza del mezzo;
    •  il 31% ammette di non avere figure formate sul tema.

    In generale, vi è dunque scarsa consapevolezza tra le aziende italiane su un tema di ormai ndiscussa rilevanza strategica per la loro competitività. E, allargando l’orizzonte, per lo sviluppo del Paese. A stimolare la riflessione sul tema è DMA Italia – Data & Marketing Association che oggi, 5 novembre,
    nella cornice di Borsa Italiana a Palazzo Mezzanotte, ha annunciato il suo percorso di rebranding e le attività dell’associazione previste per il 2019.

    “DMA Italia è sempre stata legata al mondo del direct marketing, un settore che ha nel dato un elemento centrale – ha spiegato ad ADVexpress il neo presidente Paolo Romiti, al contempo presidente e Ceo dell’agenzia H2H – . Considerata l’importanza che i dati assumono oggi in ogni strategia di marketing e comunicazione, abbiamo pensato che l’Associazione può cavalcare questo trend aggregando tutti gli interlocutori che si trovano a dover utilizzare i dati”.

    L’obiettivo è dunque allargare la base associativa, aprendo DMA Italia non solo agli operatori più tradizionali come ad esempio gli stampatori, ma anche a web agency, centri media e società di consulenza che offrono servizi di comunicazione digitale. “In un anno e mezzo di mandato punto a raggiungere i 100 soci, partendo dai circa 30 attuali”, ha affermato Romiti.

    La presenza dell’Associazione americana, che sta seguendo anch’essa la medesima strategia, dovrebbe servire a intercettare i trend emergenti per offrire ai soci uno sguardo privilegiato sul settore, inoltre le partnership con operatori e istituzioni permetteranno di garantire nuovi servizi di interesse pratico per gli associati. “Vogliamo essere un punto di riferimento e favorire il dialogo con le imprese, sempre più interessate a un approccio al marketing data-driven”, ha spiegato il manager ad ADVexpress.

    Molti i punti che il presidente Romiti pone all’Ordine del Giorno per il suo mandato:

    •  Favorire una regolamentazione sulla data protection con finalità di marketing e comunicazione
    •  Promuovere la creazione di programmi di formazione e networking per i data driven marketer
    •  Creare opportunità di confronto tra soci e stakeholder
    •  Definire partnership con interlocutori di rilievo, come AssoLombarda e Borsa Italiana
    •  Fare squadra con FEDMA, la più grande rete europea e internazionale di data marketing, e con DMA USA
    •  Promuovere le eccellenze italiane ai DMA Awards, nei contesti internazionali e nella Global DMA
    •  Partecipare ai tavoli di lavoro con il Garante della Privacy e con le Istituzioni per promuovere l’utilizzo sicuro e consapevole dei dati (GDPR)

    Il nuovo volto dell’Associazione si riflette anche in una review integrale del look and feel della comunicazione, che rinnova il suo stile con un tratto più moderno e appealing, mantenendosi al contempo coerente ai valori di semplicità e efficacia.

    Il nuovo logo, studiato da H2H, svolge un ruolo da protagonista. L’acronimo è realizzato con un trattamento che non disegna completamente le lettere, garantendo però un’adeguata leggibilità. L’ambiente digitale è richiamato dallo stile moderno e dalla rivisitazione delle gamme cromatiche precedenti con la tonalità verde e un’affascinante nuance di blu grigio.

    Il nuovo stile, che si rifletterà anche nel sito, richiama tutti i valori fondamentali dell’associazione, che si propone come l’unico ambiente istituzionale in Italia che studia l’emergente economia del dato e i suoi impatti sul mercato della comunicazione.

    Nel 2019 DMA Italia continuerà a posizionarsi come riferimento per monitorare e sostenere gli standard per un marketing responsabile, luogo dove studiare le tecnologie che abilitano la costruzione di campagne di comunicazione data-driven e spazio di confronto internazionale. A livello europeo grazie all’adesione a FEDMA, la federazione Europea delle DMA, che sta completando la redazione di un Codice di Condotta europeo in coerenza con l’art. 40 del GDPR ed in coordinamento con le prescrizioni del EDPB (European Data Protection Board); a livello mondiale sia mondiale grazie alla partecipazione alla Global DMA.

    Il 2019 sarà anche l’anno di una edizione rinnovata dei DMA Awards Italia. Dopo due anni consecutivi nei quali le campagne vincitrici in Italia hanno conquistato un metallo ai prestigiosi ECHO Awards della DMA americana, per la Giuria del premio nazionale assumeranno un ruolo ancor più prioritario l’innovazione tecnologica all’interno dei progetti presentati dai candidati e l’analisi di nuovi sistemi crossmediali per la data acquisition.

    Infine l’associazione promette nuove opportunità di business, grazie alla creazione di partnership importanti. La prima allo studio è quella che porterà a un accordo di collaborazione con ELITE, la piattaforma di supporto alla crescita e raccolta di capitali di Borsa Italiana, parte del London Stock Exchange Group.

    Il rilancio dell’Associazione conta anche sul fatto che le aziende, pur ritenendo fondamentale la gestione del dato, hanno bisogno di avvalersi di professionisti esperti perché non sono ancora in grado di pradroneggiare l’argomento e potrebbero dunque trovare in DMA Italia un interlocutore autorevole e un bacino dove identificare le strutture più adatte a supportarle nelle attività di marketing data-driven.

    Basti pensare che all’evento &THEN 2018, la più grande rassegna internazionale di Data Driven Marketing (tenutasi quest’anno a Las Vegas dal 7 al 9 ottobre) è emerso che solo il 15,3% dei marketer si considera in grado di identificare con chiarezza il proprio target e raggiungere con precisione i propri addressable customer. Dunque gli stessi esperti valutano l’84,7% delle loro attività di comunicazione come non esattamente targettizzate. Con evidenti conseguenze sul ROI. Eppure, i dati confermano che il 40% del successo di un progetto di comunicazione è necessariamente legato al possesso di una right list.
    Ma quali sono le maggiori difficoltà che impediscono alle aziende di identificare il proprio target con precisione?
    Secondo i marketer che hanno partecipato a &THEN 2018:
    •  nel 26,3% dei casi, è difficile estrarre dati dai walled gardens (Facebook, Google, Amazon, …);
    •  nel 25,4% dei casi, manca un’adeguata pianificazione da parte del senior management;
    •  nel 24,6% dei casi, non si ha una chiara idea del potenziale ROI.

    Non sorprende, dunque, che ben il 47% delle società intervistate da DMA si dichiari disposto a aumentare considerevolmente nel 2019 i propri investimenti in marketing-related identity solutions.

  • Paolo Romiti, Presidente DMA Italia, ha incontrato gli studenti del corso di Digital and Loyalty Marketing dell’Università di Parma

    Lo scorso 12 ottobre DMA Italia ha incontrato gli studenti del corso di Digital and Loyalty Marketing dell’Università di Parma. A rappresentare DMA, il Presidente Paolo Romiti e Valentina Carnevali, Segretario Generale, che insieme a Carla Leveratto, Creative Director del Gruppo Roncaglia, hanno dialogato sui cambiamenti introdotti nell’advertising dalla rivoluzione digitale. Tra gli argomenti trattati, l’importanza di combinare Data Marketing e Content Marketing nella creazione di strategie di comunicazione efficaci; il peso crescente di una comunicazione che renda protagonista il consumatore e non il prodotto, secondo le tendenze di consumo dell’attuale Smart Marketing, basato su qualità della vita, semplicità e rispetto per l’ambiente. Infine, i possibili scenari futuri con particolare focus sul Predictive Marketing, che combina dati real-time, algoritmi e intelligenza artificiale per anticipare i desideri del consumatore e confezionare offerte su misura.

  • H2H firma la digital activation per “Flower by Kenzo” a favore di Croce Rossa Italiana

    Trasformare una giornata qualsiasi in un #KenzoPoppyDay è l’invito lanciato dalla modella e influencer Paola Turani

    Milano – 20 aprile 2018

    “For a beautiful world”, “Rendere il mondo più bello”. Il payoff di Kenzo Parfums è il vero oggetto della nuova campagna di comunicazione per la fragranza iconica della Maison, Flower by Kenzo, che vede come protagonisti i valori di generosità, pace, unione, amicizia e bellezza. Un vero e proprio Manifesto che intende trasformare il payoff in azioni concrete. Continua a leggere

  • La pubblicità sui social network: un utente su tre non distingue i contenuti sponsorizzati da quelli organici

    Secondo la recente indagine “Italiani e Social Media” condotta da Blogmeter, i social preferiti dagli italiani sono Facebook, Instagram e Whatsapp.

    Un italiano su tre non distingue la pubblicità dai contenuti organici sui social network.
    Questo è il dato più importante che emerge dalla seconda edizione dello studio “Italiani e Social Media” di Blogmeter.
    Dal 9 al 15 marzo 2018 sono stati intervistati per la ricerca 1500 residenti in Italia, tra i 15 anni e i 64 anni, iscritti ad almeno a un canale social. Continua a leggere

  • Retail vs. Digital Transformation?

    Il retail ai tempi della rivoluzione 4.0: il digital marketing è l’alleato perfetto dello shopping offline.

    Nell’era del digital, in cui gli utenti sono sempre più proiettati verso un futuro ricco d’innovazioni a portata di click come i chat bot, le smart home e i dispostivi wearable, l’e-commerce elettronico non ha rimpiazzato del tutto il retail: la cara bottega sotto casa è ancora apprezzata da una buona percentuale di consumatori che ama toccare con mano i prodotti.
    Nonostante non ci sia stata un’apocalisse dei negozi fisici, è altrettanto vero che il canale online ha tutte le carte in regola per diventare un vero e proprio alleato del retail. Continua a leggere

  • Content Marketing: le metriche del successo si misurano tramite ROI?

    Nell’ambito del content marketing, per valutare e monitorare gli investimenti al fine di ottimizzare e massimizzare tutte le risorse per lo sviluppo, molte aziende per anni hanno utilizzato il ROI, acronimo di “Return on Investment”.

    In questo modo è stato possibile giustificare l’investimento nel lungo periodo, avere accesso a porzioni di budget più ampie e generare insight operativi su utenti e consumatori a target.

    Continua a leggere

  • Il World Business Forum torna in Italia

    A Milano si è appena concluso il World Business Forum, evento internazionale incentrato sulle tematiche più rilevanti del mondo del business, organizzato da WOBI (World of Business Ideas).

    Il tema della 14° edizione italiana è stato Humanification, ovvero la necessità, sempre più attuale, di rimettere le persone al centro del business e delle organizzazioni. Continua a leggere

  • H2H si aggiudica la gara per la gestione dei siti web dei Dealer Mercedes-Benz

    H2H gestirà i siti web di tutta la rete di concessionari Mercedes-Benz in Italia.

    In particolare, l’agenzia di comunicazione e marketing di Milano, presieduta e guidata da Paolo Romiti, avrà il compito di gestire la piattaforma web con cui i dealer Mercedes-Benz comunicano online al proprio pubblico. L’obiettivo è garantire un’esperienza di navigazione che rifletta l’universo della Casa di Stoccarda in modo semplice e veloce. Continua a leggere