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Smart working: come gestire vita privata e lavoro

30 Marzo 2020

Oltre a bollettini medici drammatici, il Covid-19 ha portato decine di cambiamenti nella vita di milioni di italiani. Limiti agli spostamenti, mascherine, distanziamenti sociali, quarantene all’apparenza interminabili, fake news sui social, video-conferenze istituzionali in prima serata. Sono solo alcuni esempi di una profonda fase di cambiamento, resa necessaria da una sorprendente pandemia sanitaria.
Per una buona fetta di popolazione, a tutto ciò si aggiunge lo smart working. Sì, c’era chi aveva familiarità con tale condizione già in epoca A.C., ossia ante Coronavirus. Eppure, per molti dipendenti (e non) è stata un’imposizione inaspettata, da dover metabolizzare. Tra chi ancora sta prendendo le misure a questa inedita condizione e chi pensa di aver trovato la propria dimensione lavorativa ideale, la realtà ha posto ogni smart worker davanti allo stesso dilemma: ora che #IoRestoACasa (hashtag parecchio in voga), come posso conciliare al meglio il tempo dedicato al lavoro e quello riservato a faccende private?
Ecco, se non sei un Google Calendar in forma umana o un equilibratissimo monaco zen della tabella oraria… questo è il tuo momento fortunato! Stai per leggere qualche consiglio che, se anche non ti condurrà alla pace dei sensi, ti aiuterà perlomeno a gestire lo smart working senza psicodrammi.

⦁ Sempre e comunque produttivo
Ok, ti aspettavi qualcosa di più originale? Ebbene, lo smart working avrà maggior senso di esistere anche dopo il Covid-19 se (e solo se) non sarà bollato come soluzione inefficiente. Per ora, le statistiche parlano di aumenti della produttività pari al 15% per gli smart worker. Certo, quei dati si riferiscono spesso a una situazione non inficiata da una pandemia. Ma dobbiamo pensare in ottica futura e quella percentuale può essere un ottimo appiglio per sostenere la bontà del lavoro smart.
Per la produttività, risulta poi fondamentale rispettare le scadenze. Magari avvalendosi di app e sistemi per definire obiettivi condivisi o fissare SAL e meeting: Trello o Microsoft Planner sono alcuni dei nomi più citati nel settore. Senza dimenticare i sistemi di videoconferenza, come Google Hangouts Meet e il classico Skype.

⦁ Pensare oltre il Covid-19
Anche questo strano periodo prima o poi arriverà ai titoli di coda. In quel momento, quanto fieno avrai messo in cascina? Fuor di metafora, bisogna sapersi proiettare mentalmente oltre il periodo di quarantena, portando avanti attività strategiche per il lavoro. Durante lo smart working, si possono organizzare call e videochat di networking, costruire nuovi asset personali seguendo webinar o blog sui più recenti fenomeni del settore, ecc.
Lo smart working non deve essere uno stop, ma un nuovo modo di correre.

⦁ Non dire addio ai colleghi
Non scordarti di chi, in tempi non pandemici, ti affiancava per 8 ore al giorno. Se ogni ora rimbalzi in maniera semi-compulsiva tra WhatsApp, Facebook, Instagram o Telegram… vuoi davvero dire che non hai 10 minuti per mantenere in vita le relazioni con i tuoi colleghi? Alcuni di loro potrebbero sentirsi soli e isolati: qualche parola in un messaggio potresti proprio spenderla, vero? In alternativa, puoi continuare a fare qualche pausa-caffè in chat, gustando il tuo espresso mentre scambi qualche chiacchiera.

⦁ Staccati da quella sedia/divano
Si sa, non puoi andare a fare grandi passeggiate, corse a piedi o giri in bicicletta. Questo però non ti giustifica dal diventare un tutt’uno con lo schienale della sedia o del divano su cui lavori. Anche se non abiti in un loft da 6 km2, potresti comunque prenderti cura della tua forma fisica: perché non esegui qualche workout di stretching o attività cardio? Puoi perfino farlo virtualmente in gruppo (con una videochiamata), sfruttando i suggerimenti di qualche collega/amico più skillato di te.
E, per favore, non avrai davvero intenzione di passare settimane e settimane in pigiama? Indossare indumenti che usi anche in ufficio ti aiuta a percepire lo smart working come una condizione lavorativa meno inusuale.

⦁ Crea attività collettive
Online si possono visitare musei, vedere serie tv e film in streaming, condividere playlist su Spotify o software affini. Dar vita a eventi e attività collettive è davvero semplice: bastano una chat tra amici o colleghi e il giusto link.
Quante volte hai pensato di passare troppo tempo davanti a uno schermo per divertirti? Ecco, non devi tirarti indietro ora che è il momento di farlo. L’hashtag-mantra è #IoRestoACasa, mica #IoNonSentoNassuno.

di Luca De Marchi_Senior Digital Copywriter