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25 anni fa nasceva lo shopping online

28 Maggio 2020

“Fluid Concepts & Creative Analogies: Computer Models of the Fundamental Mechanisms of Thought”: è il titolo di un saggio di informatica di Douglas Hofstadter che riveste un’importanza particolare, oseremmo dire storica, nella nostra società. Sapete perché? È il primo libro venduto su Amazon.com, società nata un anno prima con il nome di Cadabra.com. La data è luglio 1995 e il luogo è Seattle, per l’esattezza il garage da cui Jeff Bezos, ideatore e proprietario del sito, spedirà il volume. Probabilmente questo è l’evento che determina ufficialmente la nascita dell’e-commerce.

La storia delle vendite su piattaforma digitale, in realtà, è strettamente correlata alla storia del web. È grazie all’apertura al pubblico di Internet nel 1991 che lo shopping online diventa possibile, tanto da permettere inizialmente già qualche primitivo esperimento. Secondo qualcuno, infatti, la prima transazione sul web sarebbe l’acquisto di un cd: Dan Kohn, imprenditore statunitense di 21 anni, ha un sito chiamato NetMarket, e l’11 agosto 1994 vende un album di Sting a un amico di Philadelphia che lo compra per 12,48 dollari più spese di spedizione con carta di credito.

In ogni caso, dopo solo un mese dalla sua nascita, Amazon verrà definita “la libreria più grande al mondo”. Bezos ha avuto l’intuito di comprendere che il mercato editoriale sarebbe stato facilmente trasferibile sul web, vista la facilità di ordinazione e spedizione dei libri.

E così Amazon, che ha il merito di creare per primo gli standard di un sito e-commerce (orientato al cliente con caselle per la ricerca tramite parole chiave, autore o argomento) raggiunge presto il successo, allargando il proprio business a settori quali intrattenimento, elettronica, giocattoli, articoli per casa e giardino, abbigliamento e gioielli.

Sempre in quello stesso anno, qualche mese più tardi, Pierre Omidyar, informatico ventottenne, programma un sito chiamato AuctionWeb dedicato alle aste online. Andrà online il 4 settembre 1995, e in meno di 24 ore riuscirà a vendere un laser rotto. Fa così il suo esordio eBay, il portale che ha dato un ulteriore impulso al mondo dell’e-commerce.

La fine degli anni ’90 vede la nascita di altri due colossi del settore: PayPal, un servizio per effettuare pagamenti sicuri e protetti online, acquistata da eBay nel 2002 per poi divenire nel 2015 una società a sé stante quotata in borsa; e Alibaba, fondato da Jack Ma nel 1999, che nel 2012 riesce addirittura a superare il volume di vendite di Amazon ed eBay soprattutto grazie al suo vasto bacino di utenza, la Cina.

E in Italia? Il primo acquisto con carta di credito su un sito web risale a 22 anni fa, il 3 giugno 1998. Dopo 35 minuti dalla messa online di IBS.it un cliente da Freemont, in California, compra una copia de “La concessione del telefono” di Andrea Camilleri: un ordine di grande valore simbolico con cui ha inizio la storia dell’e-commerce nel nostro Paese.

A tutt’oggi coloro che eseguono acquisti online in Italia sono 29 milioni, mentre fino a febbraio 2020 erano 27. Negli stessi mesi dello scorso anno (da gennaio a maggio 2019), si registravano 700 mila nuovi consumatori; quindi si può dire che nei primi 5 mesi del 2020, ovviamente soprattutto a causa del lockdown, il loro numero è pressoché triplicato.

Insomma, l’e-commerce compie venticinque anni e il suo futuro, grazie anche alle nuove tecnologie, è sempre più radioso. Ma quello che abbiamo sotto gli occhi è solo l’inizio.

di Alessandro Borgomaneri_Senior Copywriter