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  • H2H e NUK insieme per la couvette porta-succhietti di Leone Lucia Ferragni

    H2H e NUK hanno creato un regalo personalizzato per dare il benvenuto in Italia a Leone, figlio della celebre fashion blogger Chiara Ferragni e il rapper Fedez.
    Nuk ha realizzato succhietti e catenelle customizzati per Leone. Tutto rigorosamente Made in Germany, secondo gli elevati standard qualitativi di un brand di puericultura leggera con più di sessant’anni di storia.
    La grafica riprende il lettering del famosissimo font del blog “The Blond Salad” di Chiara Ferragni e il colorato font del logo di Fedez.
    Nuk ha scelto come partner H2H, che si è occupata della creatività della couvette creando un gioco scherzoso tra il succhietto della mamma e il succhietto del papà, simulando il celebre sondaggio di Instagram (Quale succhietto preferisci? Quello di Mamma o quello di Papà?).
    Il nuovo regalo per il piccolo Leone è stato apprezzato nelle storie e nei post di Instagram dei neo genitori.

  • H2H firma la digital activation per “Flower by Kenzo” a favore di Croce Rossa Italiana

    Trasformare una giornata qualsiasi in un #KenzoPoppyDay è l’invito lanciato dalla modella e influencer Paola Turani

    Milano – 20 aprile 2018

    “For a beautiful world”, “Rendere il mondo più bello”. Il payoff di Kenzo Parfums è il vero oggetto della nuova campagna di comunicazione per la fragranza iconica della Maison, Flower by Kenzo, che vede come protagonisti i valori di generosità, pace, unione, amicizia e bellezza. Un vero e proprio Manifesto che intende trasformare il payoff in azioni concrete. Continua a leggere

  • La pubblicità sui social network: un utente su tre non distingue i contenuti sponsorizzati da quelli organici

    Secondo la recente indagine “Italiani e Social Media” condotta da Blogmeter, i social preferiti dagli italiani sono Facebook, Instagram e Whatsapp.

    Un italiano su tre non distingue la pubblicità dai contenuti organici sui social network.
    Questo è il dato più importante che emerge dalla seconda edizione dello studio “Italiani e Social Media” di Blogmeter.
    Dal 9 al 15 marzo 2018 sono stati intervistati per la ricerca 1500 residenti in Italia, tra i 15 anni e i 64 anni, iscritti ad almeno a un canale social. Continua a leggere

  • Retail vs. Digital Transformation?

    Il retail ai tempi della rivoluzione 4.0: il digital marketing è l’alleato perfetto dello shopping offline.

    Nell’era del digital, in cui gli utenti sono sempre più proiettati verso un futuro ricco d’innovazioni a portata di click come i chat bot, le smart home e i dispostivi wearable, l’e-commerce elettronico non ha rimpiazzato del tutto il retail: la cara bottega sotto casa è ancora apprezzata da una buona percentuale di consumatori che ama toccare con mano i prodotti.
    Nonostante non ci sia stata un’apocalisse dei negozi fisici, è altrettanto vero che il canale online ha tutte le carte in regola per diventare un vero e proprio alleato del retail. Continua a leggere

  • Serve l’emozione del contenuto

    Il mondo del marketing e della comunicazione rimane basato anche sull’elemento emotivo generato dai contenuti, che oggi devono essere sempre più visuali, in real time, profondi

    Nella comunicazione è sempre più cruciale conoscere i clienti, elaborare velocemente le informazioni che li riguardano per rispondere ai loro bisogni in tempo reale, senza dimenticare, però, che a legare i consumatori ai brand è anche l’elemento emotivo che scaturisce dai contenuti. È questo l’approccio su cui H2H punta con particolare volontà. In un mondo in cui i consumatori non sono più definibili in cluster rigidi e statici, le agenzie devono riuscire a tradurre per conto delle imprese le informazioni sui clienti: quello dei big data, dunque, è un tema che riguarda tutti perché le nostre informazioni finiranno nel sistema e le aziende dovranno essere in grado di usarle per rispondere al cliente quando ne avrà bisogno. Occorre infatti salvaguardare le capacità reattive che le persone hanno nei confronti degli stimoli che ricevono. La tecnologia diviene un fattore cruciale non solo per conoscere meglio il consumatore ma anche per interloquire meglio con il proprio pubblico. C’è tutto il tema dell’intelligenza artificiale applicata ai servizi di comunicazione sia dal punto di vista della velocità di elaborazione del calcolo per definire rapidamente il diverso bisogno dei consumatori sia al fine di coinvolgerli. Tuttavia, vicino ai dati non potrà mancare l’elemento emotivo del contenuto: il mondo del marketing e della comunicazione rimane basato anche sull’elemento emotivo generato dal contenuto, che oggi è sempre più visuale, in real time, profondo. Tra le diverse iniziative che H2H vuole mettere in gioco su questo fronte così delicato ma essenziale spicca anche RedWave Mag, che dopo l’esordio in occasione della Milano Digital Week si ripropone con questa nuova edizione, stavolta esclusivamente digitale, ma sempre caratterizzata dalla doppia versione: web magazine, con un’apposita sezione ospitata dal sito di H2H, e versione newsletter digitale, inviata in formato dem a un ampio ventaglio di aziende, operatori e professionisti. I temi trattati in questa seconda occasione saranno diversi ma sempre connessi dal fil rouge dell’innovazione e della conoscenza, anche grazie al contributo di esperti, manager e figure professionali direttamente impegnati proprio all’interno di H2H. Ringraziandoli del contributo che offrono per rendere RedWave Mag ogni volta migliore e interessante, non posso dimenticare quanto il flusso della conoscenza, dello scambio e del confronto sia fondamentale per assicurare al nostro lavoro l’unicità, la profondità e l’utilità che devono assolutamente contraddistinguerlo. Buona lettura

    di Paolo Romiti_Presidente e CEO
  • Banda larga, Italia a tutta fibra

    Eccessivo il ritardo accumulato dal nostro Paese, ora è davvero necessaria l’azione di privati e Stato

    Banda larga: i ritardi accumulati non consentono più ulteriori indugi nell’azione dei privati e nell’intervento pubblico. È l’esito del confronto “Italia a tutta fibra: scenari e prospettive dello stato della banda larga in Italia e nel mondo” che si è tenuto nella Sala del Tempio di Adriano della Camera di Commercio di Roma. Il ritardo dell’Italia nelle infrastrutture materiali appare meno grave di quello che comunemente si ritiene e in certi settori sarebbe addirittura quasi inesistente. Il ritardo è molto grave, invece, nelle infrastrutture immateriali. In primo luogo nella banda larga, che è un fattore essenziale per la modernizzazione del nostro Paese, delle imprese, della pubblica amministrazione e delle economie territoriali. Per questo askanews ha deciso di dedicare alla diffusione della fibra ottica un convegno nel quale chiamare a raccolta le forze più dinamiche del Paese attorno a un progetto dal quale dipende la qualità del nostro futuro di Paese sviluppato. Ma qual è la situazione di sviluppo della banda larga in Italia? Nel convegno c’è stata una preziosa occasione di confronto tra la situazione italiana e quella del resto d’Europa. Attraverso la presentazione di dati e delle prospettive tecnologiche ed economiche delle autostrade digitali sono stati illustrati gli standard richiesti dai modelli di business del terzo millennio. Nel prossimo decennio poter disporre di un’infrastruttura in fibra ottica che raggiunga tutto il territorio nazionale sarà condizione necessaria per essere all’avanguardia in Europa. L’Unione Europea ha indicato la strada per la Gigabit society, basata su velocità di connessione raggiungibili esclusivamente con una rete in fibra che arrivi direttamente all’interno di case e uffici. Open Fiber la sta realizzando in Italia con un progetto innovativo e affidabile, colmando un vuoto nel nostro Paese e accelerando la rivoluzione digitale anche sfruttando le sinergie con il 5G”. Le reti a banda ultralarga rappresentano un fattore chiave per lo sviluppo della Società dell’Informazione e sono una condizione abilitante per la crescita economica come confermato dalle iniziative intraprese dalla Commissione Europea nell’ambito dell’Agenda Digitale Europea. Il potenziamento delle dotazioni infrastrutturali, direttamente collegato alla capacità di innovazione dei singoli territori, rappresenta uno degli obiettivi principali. La diffusione della banda ultralarga sul territorio, grazie alla maggiore velocità e affidabilità di trasmissione, abiliterà in modo significativo la diffusione dell’informazione, la condivisione e l’accessibilità del patrimonio pubblico, lo sviluppo e l’adozione di nuovi servizi digitali sia nel settore pubblico che privato, l’inclusione e la partecipazione dei cittadini, favorendo l’innovazione e il cambiamento in campo sociale ed economico.Nel frattempo, la tecnologia 5G darà un ulteriore accelerazione all’Internet of Everything: si stima che saranno 30 miliardi le persone e gli oggetti connessi entro tre anni; 1 trilione (1.000 miliardi) quelli connessi entro il 2030.

    A cura della redazione di RedWave_mag
  • RedWave_mag: il nuovo magazine di H2H presentato in occasione della Milano Digital Week

    Nato da un’idea di Paolo Romiti, il nuovo giornale di H2H sarà una piccola, grande finestra sul mondo del Marketing. Da marzo tutti i mesi online

    “Abbiamo sempre bisogno di conoscenza”. Così Paolo Romiti, Presidente e CEO di H2H, racconta l’idea alla base di RedWave_mag  il nuovo magazine dell’agenzia, da lui stesso ideato e diretto. Uno spazio dove l’agenzia racconta un po’ di sé e un po’ di ciò che accade al di fuori, attraverso la propria lente.  Continua a leggere

  • Prudenti, giovani e smart: chi sono le donne che acquistano online

    Uno studio sul comportamento d’acquisto online delle donne basato su 12 milioni di utenti. Ridotto il gap con gli uomini: il 65% delle donne raggiunge i siti di ecommerce da smartphone ed è più fedele ai brand

    “Risparmio tempo: compro online” è il titolo della ricerca condotta da Webranking per #STEMintheCity, l’iniziativa promossa dal Comune di Milano volta a diffondere una nuova cultura digitale e a sostenere la scelta di materie scientifiche nel percorso di carriera delle donne, e presentata di recente a Palazzo Marino. Elena Caserini, Digital Marketing Director di Webranking, e Alice Fagandini, Digital Analytics Expert di Webranking, hanno illustrato i risultati dello studio insieme a Roberta Cocco, Assessore alla Trasformazione Digitale e ai Servizi Civici del Comune di Milano.

    La ricerca è stata sviluppata dal team di Digital Analyst di Webranking, che si occupa di analisi ed elaborazione dei dati con l’obiettivo di offrire servizi di marketing data driven, ed è basata sulla navigazione di 12 milioni di utenti degli ultimi due anni, con un focus specifico riferito a quattro settori: moda, intrattenimento, viaggi, tech. Tra le principali differenze che emergono nel comportamento d’acquisto online, le donne sono più prudenti nella ricerca rispetto agli uomini, ponderano maggiormente le scelte e tornano il 14% di volte in più su un sito prima di procedere all’acquisto, percentuale che cresce al 22% se si considerano solo i siti di moda e viaggi.

    Non solo, è interessante anche la percentuale di donne attive online che sta aumentando e raggiungendo quella maschile: infatti, è attivo su internet, quotidianamente, il 64% delle donne contro il 73% di uomini. Solo nel 2012, questo divario era nettamente maggiore (43% contro 60%). Le donne che fanno acquisti online sono anche più giovani rispetto agli uomini: la percentuale maggiore rientra, infatti, nella fascia d’età 25-34 anni, mentre gli uomini che comprano sul web sono generalmente over 44. Ma le donne sono anche più smart: sono loro a prenotare i viaggi, confrontando i prezzi sui vari siti (69%), acquistano sulle piattaforme di ecommerce di moda (63%), hanno l’ultima parola nella scelta dell’intrattenimento per la famiglia (40%), anche se l’acquisto finale resta appannaggio maschile, ma lasciano agli uomini gli acquisti in tecnologia (36%).

    Infine, in linea con quanto dimostrano le ricerche di mercato, è in realtà il pubblico femminile a essere maggiormente all’avanguardia rispetto a quello maschile: sono le donne a navigare maggiormente da mobile. La fruizione di contenuti da smartphone, infatti, raggiunge il 65% nei siti ecommerce più tradizionali contro una media del 30-35% generale (maschile e femminile) limitatamente ai settori analizzati, definendo così anche una maggiore fedeltà verso i brand selezionati.

    A cura della redazione di RedWave_mag