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  • Paolo Romiti nuovo Presidente di DMA Italia

    DMA Italia – Association for Direct and Data Driven Marketing ha un nuovo Presidente. È Paolo Romiti, Presidente e Ceo dell’agenzia H2H, che succede a Fabrizio Vigo, Co-founder e Ceo di Sevendata.

    Il Consiglio Direttivo di DMA Italia, riunitosi lo scorso 20 luglio, ha infatti accettato la richiesta di Fabrizio Vigo di lasciare la carica per esigenze personali.

    Vigo ricoprirà il ruolo di VicePresidente, mantenendo la delega ai Rapporti Istituzionali, mentre il Consiglio Direttivo rimarrà in carica fino alle prossime elezioni, che si terranno alla fine del 2019.

    Commentando il suo nuovo incarico, Paolo Romiti ha affermato: “Ringrazio il Consiglio per la stima e la fiducia che mi hanno accordato. Insieme continueremo a lavorare per definire gli indirizzi e le azioni per la crescita e lo sviluppo futuro dell’Associazione, partendo dalle solidissime basi gettate dalla Presidenza precedente. Il data driven marketing ha ancora molta strada da fare in Italia e la nostra Associazione è l’unico riferimento concreto a livello nazionale e l’unica che apre verso contenuti sviluppati all’estero”.

    Paolo Romiti ha iniziato la propria attività nel mondo della consulenza aziendale ed è stato membro dei CdA delle holding impegnate nel controllo e nella gestione di importanti strutture tra cui Aeroporti di Roma, Impregilo, RCS, HDP. Nel 2004 fonda la sua prima agenzia di marketing, Ammiro Partners. Da due anni è alla guida di H2H, azienda leader nei servizi di marketing e comunicazione, grazie a un team interdisciplinare di oltre 90 professionisti nelle due sedi di Milano e Roma.

    Nei suoi quattro anni e mezzo di Presidenza, Fabrizio Vigo ha saputo bene accompagnare l’Associazione nella sua trasformazione, necessaria per riflettere e interpretare al meglio le esigenze di mercato: da organizzazione rappresentativa del settore della comunicazione diretta tradizionale a luogo di riferimento per tutti i professionisti e le aziende che utilizzano i dati in modo etico per creare comunicazioni rilevanti per il destinatario.

    In questi anni DMA si è impegnata per diffondere le buone pratiche di data driven marketing e divulgare i migliori esempi di utilizzo dei dati, attraverso attività di comunicazione e l’organizzazione di diversi convegni e si è inoltre posizionata in importanti contesti istituzionali, quali GDMA – Global Alliance of Data Driven Marketing Associations e FEDMA – Federation of European DMAs, che vede nel Board Internazionale proprio la presenza di Fabrizio Vigo quale rappresentante per l’Italia.

    “Questi anni come Presidente di DMA Italia sono stati per me ricchi di stimoli e di opportunità di crescita – commenta lo stesso Vigo -, perché in seno all’Associazione risiedono tutte le competenze, verticali e trasversali, per comprendere a fondo la data economy che sta influenzando le nostre vite, in quasi tutti i contesti. In qualità di Vice Presidente continuerò a lavorare attivamente nelle sedi istituzionali, con particolare focus sull’evoluzione normativa e regolamentare della data protection, nel quadro del GDPR e con l’obiettivo di varare nei prossimi mesi un codice di condotta europeo nella data economy”.

    DMA Italia desidera ringraziare il Presidente uscente per il suo operato e la sua guida e nel contempo dà il benvenuto al suo successore, augurandogli un buon lavoro per i prossimi anni.

  • H2H e NUK insieme per la couvette porta-succhietti di Leone Lucia Ferragni

    H2H e NUK hanno creato un regalo personalizzato per dare il benvenuto in Italia a Leone, figlio della celebre fashion blogger Chiara Ferragni e il rapper Fedez.
    Nuk ha realizzato succhietti e catenelle customizzati per Leone. Tutto rigorosamente Made in Germany, secondo gli elevati standard qualitativi di un brand di puericultura leggera con più di sessant’anni di storia.
    La grafica riprende il lettering del famosissimo font del blog “The Blond Salad” di Chiara Ferragni e il colorato font del logo di Fedez.
    Nuk ha scelto come partner H2H, che si è occupata della creatività della couvette creando un gioco scherzoso tra il succhietto della mamma e il succhietto del papà, simulando il celebre sondaggio di Instagram (Quale succhietto preferisci? Quello di Mamma o quello di Papà?).
    Il nuovo regalo per il piccolo Leone è stato apprezzato nelle storie e nei post di Instagram dei neo genitori.

  • H2H firma la digital activation per “Flower by Kenzo” a favore di Croce Rossa Italiana

    Trasformare una giornata qualsiasi in un #KenzoPoppyDay è l’invito lanciato dalla modella e influencer Paola Turani

    Milano – 20 aprile 2018

    “For a beautiful world”, “Rendere il mondo più bello”. Il payoff di Kenzo Parfums è il vero oggetto della nuova campagna di comunicazione per la fragranza iconica della Maison, Flower by Kenzo, che vede come protagonisti i valori di generosità, pace, unione, amicizia e bellezza. Un vero e proprio Manifesto che intende trasformare il payoff in azioni concrete. Continua a leggere

  • La pubblicità sui social network: un utente su tre non distingue i contenuti sponsorizzati da quelli organici

    Secondo la recente indagine “Italiani e Social Media” condotta da Blogmeter, i social preferiti dagli italiani sono Facebook, Instagram e Whatsapp.

    Un italiano su tre non distingue la pubblicità dai contenuti organici sui social network.
    Questo è il dato più importante che emerge dalla seconda edizione dello studio “Italiani e Social Media” di Blogmeter.
    Dal 9 al 15 marzo 2018 sono stati intervistati per la ricerca 1500 residenti in Italia, tra i 15 anni e i 64 anni, iscritti ad almeno a un canale social. Continua a leggere

  • Retail vs. Digital Transformation?

    Il retail ai tempi della rivoluzione 4.0: il digital marketing è l’alleato perfetto dello shopping offline.

    Nell’era del digital, in cui gli utenti sono sempre più proiettati verso un futuro ricco d’innovazioni a portata di click come i chat bot, le smart home e i dispostivi wearable, l’e-commerce elettronico non ha rimpiazzato del tutto il retail: la cara bottega sotto casa è ancora apprezzata da una buona percentuale di consumatori che ama toccare con mano i prodotti.
    Nonostante non ci sia stata un’apocalisse dei negozi fisici, è altrettanto vero che il canale online ha tutte le carte in regola per diventare un vero e proprio alleato del retail. Continua a leggere

  • Scenari con luci e ombre: l’industry della comunicazione di fronte ai numeri

    Concluso il primo semestre, è tempo di bilanci e valutazioni sull’andamento del mercato, sfruttando anche i numerosi dati che circolano nel settore su analisi e prospettive degli investimenti

    Ormai prossimi alla pausa estiva, breve o lunga che sia, ci si sofferma abitualmente su bilanci e valutazioni di questa prima parte dell’anno. E ancora una volta, l’industry della comunicazione si muove tra luci e ombre. La pubblicazione delle previsioni sugli investimenti pubblicitari da parte delle principali agenzie di analisi è sempre un momento importante per capire l’evoluzione di un’industria, quella dell’advertising, appunto, che sta vivendo un radicale cambiamento. I forecast, in tale fase, si moltiplicano, e intervenendo su questo numero estivo del nostro magazine mi soffermo in particolare su due rapporti che varrebbe la pena valutare con attenzione.

    Il primo è stato realizzato da Carat, struttura del gruppo Dentsu-Aegis che lo ubblica e aggiorna due volte l’anno attraverso analisi e previsioni biennali, in questo caso per il periodo compreso tra il 2017 e il 2019. Tra i molti elementi messi in evidenza dal “Global Ad Spend Forecasts”, spicca, una volta di più, la crisi della stampa. La quota parte dei quotidiani sulla spesa pubblicitaria globale nel 2017 è stata del 9,1%, mentre quella dei magazine del 5,6%. Quindi, in totale, il 14,7% (meno della metà della quota del digitale), in calo rispetto al 16,7% del 2017. Le previsioni sono di un ulteriore declino (che ormai sembra comunque irreversibile) al 13,1% per il 2018 e all’11,7% per il 2019 (anno in cui, secondo queste previsioni, il peso della stampa nelle investimenti pubblicitari globali sarà circa un quarto rispetto a quello del digitale).

    Per gli editori tradizionali la buona notizia, che mitiga solo in parte le precedenti, è che quotidiani e riviste rallenteranno un poco il loro declino: nel prossimo biennio la flessione scenderà dal -9,4% registrato dai quotidiani nel 2017 al -7,5% del 2018 e al -7,4% del 2019.

    Un’altra fonte, Zenith, prevede che nel 2018 gli investimenti pubblicitari in Italia aumenteranno dell’1,5%. Lo afferma nel suo ultimo “Advertising Expenditure Forecasts”, alla luce della previsione di crescita dell’1,5% del Pil italiano per quest’anno e di una serie di altre evidenze, tra cui l’incertezza economica emersa dopo le elezioni di marzo. Nel primo trimestre 2018, inoltre, il tasso di inflazione è sceso a quota 0,7% mentre il tasso di disoccupazione è stabile attorno all’11,1%. Nel 2018, comunque, aumenta la fiducia dei consumatori (116,2 vs 107,6 nel primo trimestre 2017), mentre diminuisce l’indice di fiducia delle aziende manifatturiere (109,6 vs 106,0). La tv, dopo la contrazione registrata nel 2017 (-1,6%), nel 2018 tornerà a crescere (+0,7%). E mentre la Coppa del Mondo di calcio appena conclusa ha dato una spinta agli investimenti sul mezzo televisivo, la radio mantiene il trend positivo iniziato nel 2015 (+3,5% nel 2018) e muove i primi passi nel processo di trasformazione dall’offline al programmatic buying. Anche per il digital prosegue l’onda positiva (+7% nel 2018), grazie soprattutto ai formati video e ai social media. Le connessioni internet tramite dispositivi mobili, smartphone e tablet hanno mantenuto una crescita a doppia cifra: 34,3 milioni di utenti unici a febbraio 2018 (62,4% di copertura mensile), in aumento dell’11,3% rispetto allo stesso mese del 2017. La quota del mobile doppia quella del desktop in termini di utenti unici medi e di tempo trascorso sul mezzo. Infine, secondo Zenith nel 2018 gli investimenti pubblicitari a livello globale cresceranno del 4,5%, mentre per il 2019 si prevede un incremento del 4,2% e per il 2020 del 4,3%. Nel complesso il mercato globale della pubblicità manterrà nei prossimi anni un tasso di crescita stabile tra il 4 e il 5%, in linea con il trend rilevato a partire dal 2011.

    di Paolo Romiti_Presidente e CEO
  • Inversione di tendenza: il mercato dei pc rialza la testa

    Siamo di fronte a una sorta di rinascita, dopo sei anni, con numeri significativi. I due principali analisti globali, IDC e Gartner, forniscono rilevazioni simili in merito al segmento.

    Era il primo trimestre del 2012 quando il mercato dei pc assisteva alla sua ultima, ma concreta, ascesa. Da quel momento in poi solo numeri in negativo per un settore che, qualche anno fa, sembrava dover scomparire del tutto sotto i colpi di tablet e ultrabook. E invece no. Siamo di fronte a una sorta di rinascita, a sei anni di distanza, con numeri significativi. Per una volta, anzi, i due principali analisti globali, IDC e Gartner, forniscono rilevazioni simili in merito al segmento, che ha beneficiato dei buoni risultati di vendita di almeno cinque player: HP, Lenovo, Dell, Apple e Acer. Entrambe le autorevoli fonti affermano che il mercato dei pc è cresciuto nel secondo trimestre del 2018: +2,7% per IDC, +1,4% per Gartner, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Da sottolineare che i dati di IDC includono le spedizioni di Chromebook, ma escludono quelle di tablet Windows, così come i dispositivi con tastiera rimovibile, come il Surface Pro. Gartner conta i tablet Windows, ma non i Chromebook o qualsiasi tablet Android. Più nello specifico, è il settore enterprise ad aver dato uno slancio maggiore al panorama pc. “La crescita è dovuta soprattutto alla domanda nel mercato business, che compensa un certo calo in quello consumer”, dice Mikako Kitagawa, principale analista di Gartner. “Nel segmento professionale, tuttavia, vedremo numeri più bassi quando, tra un paio di anni, diminuirà il picco di adozioni di Windows 10”. IDC concorda sul fatto che il ciclo di aggiornamento aziendale sta aiutando il contesto: “Anche se i pc tradizionali potrebbero non essere le macchine predefinite per molti scenari di utilizzo, il mercato continua a mostrare spazi di resilienza man mano che l’esperienza si eleva e migliora”, afferma Jay Chou, Research manager di IDC.
    In questo quadro tendenziale, il mercato del pc gaming appare ancora in espansione, ma a un ritmo lento; l’intensa competizione tra le aziende impegnate nel settore avrebbe determinato una riduzione dei prezzi che incide sul profitto delle aziende leader del settore, ovvero Asus e MSI. Nel segmento dei pc aziendali il focus di Intel e AMD su piattaforme rivolte a tale target di riferimento potrebbe, invece, portare benefici, ma non prima del terzo trimestre. A essere premiate saranno, quindi, le aziende che hanno approntato strategie commerciali efficaci per commercializzare entrambe le tipologie di prodotti. Dell, ad esempio, ha registrato consegne di pc in aumento del 6-7% nel primo trimestre del 2018, ed è riuscita a raggiungere gli obiettivi aziendali prefissati per le due categorie di prodotto. HP, al contrario, nello stesso trimestre ha riportato una riduzione delle consegne pari al 3% su base annua, perché le vendite dei pc gaming sono state inferiori alle aspettative. Resta delicata la posizione delle aziende taiwanesi, Acer e Asus, che continuano a perdere terreno nel mercato pc, a causa della competizione con Dell e HP negli Stati Uniti e in Europa, e con Lenovo in Cina. Le consegne di Asus potrebbero ridursi del 10% su base sequenziale.

    a cura della redazione di RedWave_mag
  • RedWave_mag: il nuovo magazine di H2H presentato in occasione della Milano Digital Week

    Nato da un’idea di Paolo Romiti, il nuovo giornale di H2H sarà una piccola, grande finestra sul mondo del Marketing. Da marzo tutti i mesi online

    “Abbiamo sempre bisogno di conoscenza”. Così Paolo Romiti, Presidente e CEO di H2H, racconta l’idea alla base di RedWave_mag  il nuovo magazine dell’agenzia, da lui stesso ideato e diretto. Uno spazio dove l’agenzia racconta un po’ di sé e un po’ di ciò che accade al di fuori, attraverso la propria lente.  Continua a leggere