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Danilo Motta

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  • “Direct Mail e Comunicazione 4.0”: l’intervento del nostro CEO Paolo Romiti

    Come si può integrare il Direct Mail in un mondo dominato da una comunicazione sempre più digital?

    Nei prossimi anni, decenni, forse secoli, il digital predominerà nel settore della comunicazione.
    Siamo davvero pronti a correre questo rischio?
    Chi lavora nel mondo della comunicazione, che sia un copywriter o un grafico, che si occupi di strategy o management, è conscio del fatto che l’esperienza multicanale, è una priorità imprescindibile.
    Tanto è vero che online e offline non sono incompatibili tra loro, ma sono elementi che vivono in un unico ecosistema.
    Riportando le parole di Bud Caddell, fondatore di NOBL Collective: “Non esiste la strategia digitale, ma la strategia in un mondo digitale”.
    Ecco dunque che le declinazioni offline possono essere performanti all’interno di una campagna advertising.
    In particolar modo il Direct Mail può coesistere in una comunicazione 4.0 basata sul dialogo tra brand e consumatore.
    Secondo i dati più recenti, il Direct Mail si colloca sul podio dei canali più performanti nella comunicazione pubblicitaria: il 10% del totale degli utenti che aderisce a un’offerta, fornisce i propri dati per una profilazione più accurata o in molti casi si reca presso un punto vendita. Un risultato superiore rispetto all’advertising televisivo e del Web.
    A cosa è legata l’efficacia del Direct Mail?
    Sicuramente alle sue skill:

    Highly Targeted: L’accesso alle mailing list dei potenziali clienti tramite i vari distributori ad hoc, permette alle società di raggiungere un target di audience adeguata e mettere in campo un’attività di individualizing one-to-one.
    Higly Measurable: Il Direct Mail Marketing permette di capire facilmente l’efficacia e i tassi di conversione di una campagna, senza adottare complicati software o metodologie di analytics.
    Cost Effective: Rispetto a una comunicazione online, il Direct Marketing ha costi minori e un ritorno dell’investimento superiore del 30%.
    Higly Flexible: La pluralità di materiali (brochure, postcard, flyer, magazine) del Direct Mail è vantaggiosa per comunicare più di un singolo messaggio sul medesimo supporto e raggiungere obiettivi diversi come awareness e commerce.
    Tangible: I materiali stampati, grazie alla loro dimensione tattile, acquistano agli occhi del cliente maggior attendibilità rispetto a una comunicazione meramente visiva come quella televisiva.

    In conclusione, sebbene il Direct Mail sia considerato da molti una forma di comunicazione classica o “fuori moda”, la sua presenza a lungo termine non è in dubbio.
    È dunque fondamentale per le aziende rigiocare le virtù già citate di quest’ultimo, in un palleggio virtuoso che sia in grado di portare il consumatore dalla carta al digitale e viceversa.